2359 (rep.1/374) - Ritratto di Giovannino da Capugnano

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Mitelli Giuseppe Maria (Bologna 1634- 1718)
Inventore De Rossi Pietro (seconda metà XVII sec.)
Luogo e anno di edizione 1686
Tecnica e supporto Acquaforte
Misure foglio (in mm) 248 x 410
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm)
Iscrizione incisa In alto al centro:qUESTO CHE TIENE LA CANELLA IN MANO E' IL FAMOSO GIANIN DA CAPUGNANO, in basso a sn. Pietro de Rossi. Inv. a ds.: Mitelli F.
Notizie storico-critiche La tavola fa parte di un gruppo di dodici stampe inventate dal romano Pietro de Rossi. Artista tutt'oggi misterioso di cui si hanno pochissime notizie in Thiem-Becker. La serie era probabilmente nata come quelle degli "scherzevoli passatempi" di artisti più illustri, come i Carracci. Nella vasta produzione mitelliana si caratterizzano per essere uno dei pochi esempi di vere caricature che alludono a personaggi noti all'epoca.Le collezioni conservano due esemplari completi di questa serie. Uno formato da fogli tagliati e incollati su fogli di maggiori dimensioni, il secondo legato in un album di provenienza Ambrosini. Entrambi gli esemplari sembrano formati da tavole di tiratura tarda, certamente successiva alla data della prima tiratura. Sono presenti infine due stampe sciolte di tiratura assai stanca.
Iconografia
BibliografiaF. Varignana, Le Collezioni d'arte della Cassa di Risparmio in Bologna. Le incisioni. 1, Giuseppe Maria Mitelli, Bologna 1978, cat.374
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