8020 - Cristo e la Samaritana

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Mattioli Ludovico (Crevalcore 1662 - 1747)
Inventore Maratta Carlo
Luogo e anno di edizione Bologna, 1721
Tecnica e supporto Acquaforte
Misure foglio (in mm) 569 x 426
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm) 540 x 425
Iscrizione incisa 1721 In aere delineabat , et incidebat Ludovicus Mattioli Bononiensis Academie Clementine adscriptus ANNIBAL CARRACIUS BONONIENSIS PERUSSIAE PINXIT
Notizie storico-critiche L'incisione, realizzata da Ludovico Mattioli è probabilmente copia in controparte dell'acquaforte di Carlo Maratta derivata da un dipinto di Annibale Carracci eseguito nel 1596-97 circa per la famiglia Oddi di Perugia oggi conservato al Szepmuveszeti Muzeum di Budapest, copia di quello di dimensioni maggiori realizzato da Annibale per casa Sampieri a Bologna. Il dipinto di Perugia che fu visto e inciso da Carlo Maratta nel 1649, in seguito passò in Olanda dove nel 1669 lo tradusse Jan de Bisschop, da qui passò in Francia nella collezione del marchese di Seignelay e poi in quella del duca d'Orleans successivamente si spostò in Inghilterra, Monaco, Praga, Amsterdam e Budapest. Numerose incisioni testimoniano tutti questi passaggi di proprietà e la sua fortuna critica. COPIE DAL DIPINTO DI ANNIBALE IN CASA ODDI: C1.I. Carlo Maratta (1625 - 1713). Acquaforte derivante dal dipinto in casa Oddi datata 1649. mm 490 x 410. C1.II. Carlo Maratta (1625 - 1713). Acquaforte derivante dal dipinto in casa Oddi datata 1649. mm 490 x 410. C1.III. Carlo Maratta (1625 - 1713). Acquaforte derivante dal dipinto in casa Oddi datata 1649. In basso da sinistra a destra: Perusie in Aedibus D.D. de Oddis /Anniba Carrac. inv. /Carolus Marat. Sculps. 1649. (Parma 2483 bis) C2. Jan de Bisschop (Amsterdam 1628 - L'Aia 1671) C3. Anonimo (secolo XVII) C4.Charles Simonneau (Parigi 1639 - 1728) C5.I. Robert van Audenaerd (Gand 1663 - 1743). Acquaforte. mm 481 x 393. Annibal Caracci pinxit; VAR (monogramma) sculp., Francois Collignon exc. Esemplare inciso tra il 1685, anno in cui Robert van Audenaerd arriva a Roma alla scuola del Maratta e il 1687, anno in cui muore a Roma lo stampatore Francois Collignon. C5.II Robert van Audenaerd (Gand 1663 - 1743). Acquaforte. mm 481 x 393. Annibal Caracci pinxit; VAR (monogramma) sculp., Rome: Arnoldo Van Westwerhout formis (1687 - 1691). Arnoldo Van Westwerhout incisore e stampatore fiammingo a Roma dal 1681 acquista e riedita parte delle lastre del Collignon. La data di pubblicazione di questo stato può essere tra il 1687 e il 1691 nel biennio 1691 - 1692 lo stampatore si recò infatti a Firenze e a partire dal 1693 egli riceverà il privilegio papale per la pubblicazione delle sue stampe. rame conservato presso la Calcografia Nazionale. C5.III Robert van Audenaerd (Gand 1663 - 1743). Acquaforte. mm 481 x 393. Annibal Caracci pinxit; VAR (monogramma) sculp., l'indirizzo dello stampatore è abraso C6.I. Ludovico Mattioli (1662 - 1747). Acquaforte. mm 556 x 423. In basso lungo il margine: In aere delineabat et incidebat Ludovicus Mattioli Bononiensis Academiae Clementinae adscriptus 1721. sotto il margine: Annibal Carracius Bononiensis Perusia Pinxit. Probabile copia in controparte dell'acquaforte di Carlo Maratta. Mattioli trasse altre copie dagli esemplari del Maratta C6.II. Ludovico Mattioli (1662 - 1747). Acquaforte. mm 556 x 423. In basso lungo il margine è aggiunta la parola: "Iconis"prima di "In aere delineabat et incidebat ... (stato menzionato dallo Zani, ma non reperita dalla critica moderna) C7. Anonimo Francese (sec. XVIII seconda metà). Bulino in controparte. mm 452 x 624. Aggiunta di due figure dalla parte del discepolo che porta il pane. C8. Robert Delaunay (Parigi 1749 - 1814) nel volume Galerie du Palais Royal, Parigi 1786
Iconografia Alla sinistra è cristo appoggiato al pozzo con il braccio destro sollevato in atto di indicare e il sinistro appoggiato al petto, a destra la Samaritana. Sullo sfondo 5 uomini.
BibliografiaL. De Angelis, Notizie degli intagliatori con osservazioni critiche raccolte da vari scrittori ed aggiunte a Giovanni Gori Gandellini dal padre maestro Luigi De Angelis. Tomo settimo del proseguimento dell'opera fino ai nostri giorni, Siena 1813, XII, p. 175 A. Bartsch, Le Peintre Graveur, Vienne 1819, XIX, p. 344, n. 10 G. Atti, Vita di Ludovico Mattioli da Crevalcore, Bologna 1836, p. 10 Zanotti in C. C. Malvasia, La Felsina Pittrice, 1678, ed cons. 1841, I, p. 87 G. Gaeta Bertelà (a cura di), Pinacoteca Nazionale di Bologna. Gabinetto disegni e stampe. Incisori bolognesi ed emiliani del sec. XVII, Bologna 1974, n. 424 D. Posner, Annibale Carracci. A study in the reform of italian painting around 1590, 2 voll. Londra New York 1971, vol. II, p. 43 E. Borea, G. Mariani, Annibale Carracci e i suoi incisori, cat. mostra, Roma 1986, 91
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