BRI 03179 - Ricordo delle Gare Automobilistiche, Bologna 1908

Immagine opera
N. inv.BRI 03179
Titolo proprioRicordo delle Gare Automobilistiche, Bologna 1908
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto litografia policroma, cartolina postale
Soggetto Circuito di Bologna, 1908
Autore
Stampatore/Editore
Cronologia 1908 (?)
Luogo della ripresa
Data della ripresa
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 9x14
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore policromia
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni la cartolina risulta viaggiata da Bologna a Cremona. Il timbro di spedizione risale al 6.9.1908. Per il messaggio il mittente ha utilizzato anche il recto illustrato della cartolina.
Iconografia
Bibliografiaarticolo di Daniela Schiavina sul Blog del sito www.genusbononiae.it (cfr. https://genusbononiaeblog.it/settembre-1908-grand-prix-bolognese/)
Mostre
NotaNel 1908 si era tenuta la corsa New York-Parigi. A Bologna, il “giovane” Automobil Club petroniano pensò di organizzare un’edizione della mitica Coppa Florio e la Targa Bologna. In tempi in cui le automobili erano pochissime e dominavano ancora le carrozze, si può ben capire quale fermento corresse in città. Le indimenticabili giornate che videro le manifestazioni furono il 6 e 7 settembre. Il percorso prescelto, dopo molte riflessioni, fu tracciato sulle strade più agibili tra Bologna e Castelfranco Emilia. Più precisamente, il circuito prevedeva le seguenti tappe: Borgo Panigale – Castelfranco – Nonantola – San Giovanni in Persiceto – Borgo Panigale. Lunghezza complessiva del percorso: km. 52,822. I giri previsti erano dieci, pertanto, i chilometri che dovevano essere fatti ammontavano a 528. Nei giorni precedenti giunsero da ogni parte appassionati e sportivi, ovviamente appartenenti alla nobiltà e all’alta borghesia: chi per gareggiare e chi semplicemente per assistere alla manifestazione. Le tribune “ufficiali” furono allestite lungo la Persicetana e addobbate con svolazzanti bandiere. Le diciassette automobili partirono rombando; ne arrivarono solo sei. Quelle che non riuscirono a guadagnare il traguardo restarono in panne; fortunatamente, vi fu un solo incidente, ma senza vittime: l’”Itala” di Fournier e la “Bayard-Clément” di Hautwast si rovesciarono in un fosso vicino a Borgo Panigale. Vinse il già titolatissimo pilota Felice Nazzaro su “Fiat” in 4 h, 25’ e 21’’ marciando ad una media oraria di Km. 132,07. La Targa Bologna prevedeva lo stesso percorso, ma con soli otto giri ed era riservata alla categoria “gentlemen”, ovvero i dilettanti. Vinse Porporato su “Berliet”. I maggiori quotidiani e periodici del tempo riconobbero all’unanimità che l’organizzazione delle due competizioni era stata perfetta, il cronista de “Il Resto del Carlino” scrisse addirittura che poteva essere considerata superiore a quella dell’ormai famosissimo “Grand Prix de France”! In realtà, sempre di più, anche grazie a gare di resistenza cui veniva sottoposta, l’automobile stava trasformandosi da veicolo per competizioni a vettura da utilizzare per il turismo e per gli scopi pratici della vita.