FF 3363-006 - Pesaro - Officine Benelli - Interno dello stabilimento: sala macchine

Immagine opera
N. inv.FF 3363-006
Titolo proprioPesaro - Officine Benelli - Interno dello stabilimento: sala macchine
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Fototecnica
Serie
Oggetto Negativo
Forma Specifica dell'Oggetto
Soggetto Industria motociclistica - Stabilimenti industriali - Fabbriche - Benelli - Motociclette - Motocicli
Autore Fototecnica Bolognese (1962-1991)
Stampatore/Editore
Cronologia
Luogo della ripresa
Data della ripresa 1964 ca.
Materia e Tecnica gelatina bromuro d'argento/ vetro
Misure (in cm; hxb) 18x24
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore B/N
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni
Iconografia
BibliografiaPezzella Letizia, Fototecnica Artigiana e Fototecnica Bolognese. Industria, artigianato e commercio nel fondo fotografico del Museo del Patrimonio industriale, in "Scuola officina", n. 2, luglio-dicembre 2007, pp. 4-7; per notizie storiche sull'azienda si veda la pagina: https://www.officinebenelli.it/officine/italiano/benelli-la-leggendaria-vicenda-di-una-grande-dinastia/
Mostre
NotaLa storia delle Officine Benelli inizia nel 1911 quando la signora Teresa Boni, vedova e madre di 6 figli, apre a Pesaro, in via Mosca, una “Officina Meccanica di Precisione”. Ma l'idea dei fratelli Benelli era di dedicarsi alla costruzione di motociclette e nel 1919 viene prodotto il primo motore: un due tempi di 75 cc. Nel dicembre del 1921 – alla III Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo di Milano – fa la sua comparsa, dopo notevoli migliorie, la prima vera motocicletta Benelli: il “Velomotore”, una motoleggera di 98 cc a 2 tempi, con cambio separato a due rapporti e trasmissione a catena, presentata in due modelli Turismo e Sport (125 cc) cui fa seguito nel 1923 una versione di 147 cc. E' la partenza per un susseguirsi di nuovi modelli da corsa con cui la casa pesarese vincerà numerosi titoli importanti. Con l'avvento della seconda guerra mondiale la Benelli è all'apice, con 800 operai impiegati nello stabilimento che viene raso al suolo dai bombardamenti alleati e razziato dalle truppe tedesche. La ripresa è difficile ma l'azienda tornerà alla produzione in tempi abbastanza brevi fino a raggiungere nel 1950 la conquista del Campionato del Mondo della classe 250. Nel 1961 la Casa pesarese celebra il suo primo cinquantenario di vita e l’anno seguente, per meglio fronteggiare la sopraggiunta crisi dell’industria motociclistica, si arriva alla fusione dei due marchi Benelli e Motobi (nata negli anni '40 dalla scissione di Giuseppe Benelli dall'azienda, a causa di divergenze con i fratelli). Si susseguono momenti di crisi e di rinnovata attività con cambi di proprietà fino al dicembre 2005, quando la Benelli entra a far parte del gruppo cinese Qianjiang che prosegue la produzione delle maximoto. Il servizio, costituito da 26 negativi, mostra gli interni dello stabilimento produttivo, con le sale macchine, gli uffici tecnici, il reparto verniciatura e assemblaggio, con la presenza di modelli importanti per la storia dell'azienda che circoscrivono le riprese attorno al 1964. Nel dettaglio particolare della sala macchine.