M10265 - Basilica di S. Petronio

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Ambrosini Floriano (Ambrosino Friano) (Bologna 1557 - 1621)
Inventore Ambrosini Floriano (Ambrosino Friano) (Bologna 1557 - 1621)
Luogo e anno di edizione Bologna, 1592
Tecnica e supporto Acquaforte
Misure foglio (in mm) 390x520; controfondo 427x570
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm)
Iscrizione incisa All’Ill.mi Sig.ri et proni miei Colen.mi / Gli Signori del Reg.to di Bol.a //Quel maggior amore che si deve portare alla Patria et l’honore (che / le SS.VV. Ill.me mi fecero gli Anni passati in commandarmi che faces / sigli duoi modelli dell’alzato della volta della nave di mezzo del ve / nerando, et sacro tempio di S.Petronio Protettore di di questa nostra / Città, cioè un conforme all’altezza del triangolo equilatero, nella qua / le son fondate tutte le sue parti vecchie, et l’altro, secondo la forma / in che ora si trova con la volta nuova) in me ha cagionato ch’io non / ho potuto ricusare di compiacere alle efficaci persuasioni di molti / di loro di far ancora gli ritratti di detti modelli, et tanto più quan / do anco spero che con tal modo si potrebbe finire un giorno tanta / disputa: Onde facendogli tagliar in ramo ho messo l’uno et l’altro / insieme accio che meglio con una sol occhiata si veda la differenza / ch’è fra di loro. Accettaranno dunque la prontezza dell’animo mio et mi scusaranno dove che con il mio poco valore havesse mancato / in qualche cosa. A questo di X di Aprile 1592 in Bologna / con quella reverentia, che conviene le basio le mani // Di.VV.SS.Ill.mo Devot.mo Ser.re // Friano Ambrosino
Notizie storico-critiche L'esemplare fu realizzato dall'architetto Floriano Ambrosini nel 1592. Sostenendo il Cremona nella polemica con Terribilia, prepara per ben tre volte uno studio sulle volte di S. Petronio. Realizza due modelli in legno delle volte di San Petronio e ne ricava questa incisione, datata 10 aprile 1592, che conferma la sua maestria sia in campo grafico che prospettico. Architetto e ingegnere idraulico, amatore di opere d'arte e di libri d'architettura scrittore egli stesso di opere corredate di disegni di sua mano (ne restano altri per la fabbrica di S. Petronio e per la cappella di S. Domenico). La sua attività è documentata dal 1589, anno in cui egli costruisce una cisterna per il convento di S. Giovanni in Monte; nel 1592, nel 1594 costruisce il palazzo Zani, nel 1597, scartati i progetti di Terribilia, esegue il disegno per la cappella dell'Arca in S. Domenico, l'opera sua migliore, a cui lavora fino al 1605; nel 1604 progetta l'elegante e fastoso oratorio di S. Maria della Vita e ne dirige i lavori, compiuti da Bonifazio Socchi nel 1617; si interessa al convoglio delle acque del Po e nel 1605 dà inizio, su suo disegno, ai lavori nella cattedrale di S. Pietro; nel 1615 costruisce la chiesa di S. Antonio, nella cui facciata le lesene creano un movimento dei piani di derivazione vignolesca; infine, nel 1617, riscostruisce e ingrandisce a Imola la chiesa di S. Maria Valverde; opere tuttora esistenti, classiche nella linea architettonica ma barocche nella ricca decorazione di marmi policromi.
Iconografia
BibliografiaLa Basilica di San Petronio in Bologna, Bologna, Cassa di Risparmio, 1983
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