BRI / BO PROVINCIA 1287 - Madonna dell'Acero (BO),il santuario

Immagine opera
N. inv.BRI / BO PROVINCIA 1287
Titolo proprioMadonna dell'Acero (BO),il santuario
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto cartolina postale
Soggetto Madonna dell' Acero (BO), il santuario
Autore
Stampatore/Editore Foto Ed. Cartovendita, Bologna con Ed. Tab. Bernardi Maria Pia, Vidiciatico
Cronologia
Luogo della ripresa Madonna dell'Acero (BO)
Data della ripresa Anni Trenta sec. XX° (?)
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 14,7x10,3
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione Bologna, Vidiciatico, s.d.
Timbro di spedizione (luogo e data) Vidiciatico (BO), (?)
Iscrizioni La cartolina è viaggiata da Vidiciatico a Forte dei Marmi. Il timbro di spedizione è purtroppo illeggibile e la data di compilazione risulta priva dell'indicazione dell'anno.
Iconografia
Bibliografiahttp://www.appenninobolognese.net
Mostre
NotaMadonna dell'Acero si trova nel territorio comunale di Lizzano in Belvedere, presso il confine fra Toscana ed Emilia ed è costruito su un piano detto anticamente “di Zufardo”. Nei pressi si trovano la stretta vallata del torrente Dardagna e il massiccio del Corno alle Scale. La vegetazione circostante è ricchissima di piante, fiori e funghi che gli studiosi di botanica studiano attentamente. L'intitolazione alla Vergine è dovuta alla presenza in loco dell'antico omonimo santuario. Quest'ultimo venne costruito nel 1535 e ampliato fino al XVIII secolo sul luogo in cui, secondo la leggenda, la Madonna apparve a due pastorelli salvandoli da una bufera di neve in piena estate e ridando a uno di loro, muto dalla nascita, l'uso della parola. Il culto, al quale inizialmente era dedicata un'immagine posta sull'acero che aveva ospitato l'apparizione, è poi continuato nella chiesa successivamente eretta. Ancora oggi, il 5 agosto, tantissimi fedeli partecipano alla festa che ricorda quell'evento miracoloso. Tra i numerosi ex voto che la riconoscenza popolare ha lasciato alla chiesa si segnala, per la fattura pregevole, quello detto "I Brunori". La famiglia di Brunetto Brunori, infatti, fece realizzare questo gruppo di statue lignee per ricordare come egli scampasse miracolosamente alla morte nella battaglia di Gavinana del 3 agosto 1530.