BRI / BO PROVINCIA 780, 781 - Crespellano (BO), Villa Masetti o Palazzo Stella

Immagine opera
N. inv.BRI / BO PROVINCIA 780, 781
Titolo proprioCrespellano (BO), Villa Masetti o Palazzo Stella
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto cartolina postale
Soggetto Crespellano (BO), Villa Masetti o Palazzo Stella
Autore
Stampatore/Editore
Cronologia
Luogo della ripresa Crespellano (BO)
Data della ripresa
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 10x15
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data) Bologna, 19.8.1965
Iscrizioni Della cartolina esistono due esemplari: il n. BRI / BO PROVINCIA 781 è viaggiato da Bologna a Capri. Il timbro di spedizione risale al 19.8.1965. Sul verso del primo il prof. Brighetti ha annotato a penna biro: "Villa Stella"
Iconografia
Bibliografia
Mostre
NotaCrespellano e il suo territorio hanno origini molto antiche. Nel IX° secolo fu donato dal feudatario di Carlo Magno, Orso Guerriero, all'abbazia di Nonantola. Questo consentì a Crespellano di entrare a far parte del grande progetto di bonifica portato avanti dall'Abbazia benedettina: l'intervento permise di trasformare vaste aree originariamente paludose in fruttiferi campi coltivati. Grazie all'ascesa della produzione agricola, registrata a séguito dell'intervento di bonifica, il territorio di Crespellano divenne uno dei più ambiti della zona, tanto da essere motivo di contesa tra le città emiliane più potenti dell'epoca. Divenne infine parte dell'immenso feudo di Matilde di Canossa, per poi passare alla sua morte sotto l'egida di Bologna e di seguirne le sorti. Territorio di frontiera tra Modena e Bologna, fu coinvolto fino ai primi anni del XVI secolo nei numerosi scontri che nel Medioevo contrapposero le due città, subendo un grave impoverimento. Come gli altri territori bolognesi, fu soggetto allo Stato della Chiesa fino all'arrivo delle truppe di Napoleone Bonaparte, che, abbatté istituzioni vecchie di secoli e introdusse il concetto di comune come lo intendiamo oggi. Da qui in poi, Crespellano seguì le vicende del territorio circostante, dal Risorgimento alla Resistenza. Il territorio di Crespellano è ricco di sontuose dimore storiche, residenze di campagna di importanti famiglie del patriziato bolognese che, dal Seicento, caratterizzano la campagna attorno al paese. Nella cartolina è riprodotto Palazzo Stella, già di proprietà dei conti Masetti . La prima costruzione, non più esistente, risaliva al Cinquecento. L'edificio attuale si può invece datare con certezza attorno al 1780: sono stati infatti rinvenuti di recente alcuni progetti datati 1778. All'esterno la villa si presenta con uno splendido loggiato architravato. All'interno, da segnalare, una loggia passante decorata con tempere. Molte delle stanze sono decorate con motivi ornamentali e figurativi realizzati tra la fine del Settecento e il 1830. Splendidi i soffitti, fra cui uno notevolissimo, in stile pompeiano, di fine Settecento. Dell'intero complesso fanno parte anche gli alloggi dei contadini. Il nome "Palazzo Stella" con il quale la villa è più conosciuta, deriva dal conte Giuseppe Stella committente del progetto del 1778. Nell'Ottocento la proprietà passò alla famiglia dei Conti Masetti ed ora è dei Fochi Barbiroli.