F35281 - Il Bologna 1982-1983

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Mamini Enrico (Bologna, 1937 - 2015)
Tecnica e supporto Terracotta colorata a tempera
Datazione 1983
Misure (in cm) h x b 18x25x15
Iscrizioni Bologna F.C. 1982-83
Notizie storico-critiche Nella sua lunga attività Enrico Mamini ha coltivato molti e diversi interessi artistici, sperimentando le tecniche necessarie, lasciandosi guidare da una grande curiosità e da una vena anarchica, che lo portava a rifiutare regole e impegni formali. In altra epoca, sarebbe stato un grande dilettante eclettico. Questo suo carattere spiega come abbia potuto studiare il violino per anni, fermandosi alla soglia dell’esame finale di conservatorio, e sia stato iscritto per tanto tempo alla Facoltà di Architettura di Firenze, laureandosi soltanto nel 1992, con una tesi di laurea monumentale che sostituiva una tesi precedente, abbandonata oltre venti anni prima alla conclusione degli esami. Anche dopo la laurea non ha esercitato la professione, ma ha continuato a fare il disegnatore per lo studio di un amico, partecipando a mostre di pittura, e dipingendo pannelli decorativi e immagini sacre. Ha poi sperimentato la produzione di acqueforti e litografie, e ha realizzato molte opere in bronzo, da piccoli oggetti preziosi a una grande statua destinata ad una cappella funeraria, ai ritratti di docenti illustri collocati nell’atrio della Facoltà di Ingegneria di Bologna. Ha scolpito terrecotte di diverse dimensioni ed uso, in particolare formelle per la decorazione di chiese. Per molto tempo ha partecipato alla vita del circolo culturale “Esagono”, anche con attività di laboratorio; la sua tesi di laurea in Restauro sull’uso delle terrecotte ornamentali nei palazzi storici bolognesi (relatrice A. Del Panta) è stata oggetto per diversi anni di seminari didattici nella Facoltà di Architettura di Firenze e, successivamente, nella Facoltà di Ingegneria di Bologna.
Iconografia La formazione del Bologna Calcio degli anni 1982-1983 che giocava in serie A.5 calciatori davanti in ginocchio e 6 dietro in piedi.
BibliografiaInedito
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