F35280 - Immacolata Concezione con il Padre eterno e sant’Agostino

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Marchesi Giuseppe detto Sansone (Bologna 1699 -1771)
Tecnica e supporto Olio su tela
Datazione 1740-42 ca.
Misure (in cm) h x b 177x125
Iscrizioni
Notizie storico-critiche Allievo di Aureliano Milani fino alla partenza del maestro per Roma, Giuseppe Marchesi passò nella bottega di Marcantonio Franceschini il cui insegnamento si avverte in particolare nelle quattro tele con le Stagioni della Pinacoteca Nazionale di Bologna. La sua produzione traduce progressivamente il classicismo del maestro in un linguaggio rocaille per la frantumazione delle forme, la luminosità dei colori, la leggerezza e la grazia accattivante delle figure, che fanno dell’artista un sensibile interprete del gusto arcadico. Di qui la fortuna presso i collezionisti a Bologna e in altre città, non solo in Italia. Il dipinto proviene dalla cappella privata della villa Dolfi Ratta poi De Bosdari a San Lazzaro di Savena. È tuttavia altamente probabile che appartenesse alla famiglia De Bosdari anteriormente all’acquisizione della villa, risalente al 1891, e allo stesso trasferimento della famiglia da Ancona a Bologna. Indizi di natura stilistica inducono a collocare il dipinto negli anni a cavallo del 1740, tra la pala della basilica di San Pietro, scoperta alla fine del 1738, e quella della chiesa del Carmine di Medicina, che reca, con la firma, la data 1742; una simile datazione trova conferma nel confronto con l’analogo San Zenone vescovo di Pieve di San Zenone a Rolo, riferibile al 1741.
Iconografia
BibliografiaA. Mazza in Nuovo fregio di Gloria, Bologna 2018, pp. 48-52 (con bibl. precedente);
MostreNuovo fregio di gloria (Bologna, 2018)
Nota