BRI / BO PROVINCIA 445 - Moraduccio di Castel del Rio (BO), confine Tosco-Romagnolo

Immagine opera
N. inv.BRI / BO PROVINCIA 445
Titolo proprioMoraduccio di Castel del Rio (BO), confine Tosco-Romagnolo
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto cartolina postale
Soggetto Giugnola di Castel del Rio (BO), confine Tosco-Romagnolo
Autore Foto Bovesi
Stampatore/Editore
Cronologia
Luogo della ripresa Moraduccio di Castel del Rio (BO)
Data della ripresa Anni Cinquanta sec. XX°
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 10,3x14,7
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data) Moraduccio di Valsalva (Bo), 6.7.1956
Iscrizioni Sul verso il prof. Brighetti ha scritto a mano: "Castel del Rio". La cartolina è viaggiata verso Bologna. II timbro di spedizione risale al 6.7.1956
Iconografia
Bibliografia
Mostre
NotaMoraduccio è una delle quattro frazioni di Castel del Rio. Il capoluogo si trova lungo la valle del Santerno, tra Imola e Firenzuola, ai piedi dell'Appennino bolognese e al confine con la Toscana. Il suo territorio, noto nel medioevo con il nome di Massa di Sant'Ambrogio, fece parte delle terre di Matilde di Canossa. Dopo un contenzioso con la Chiesa, fu assegnato dall'imperatore Ottone IV alla famiglia degli Alidosi, che da quel momento in avanti fu legata alla storia del paese. Dopo la loro cacciata ad opera dei ghibellini, infatti, gli Alidosi presero residenza presso il Castrum Rivi, l'attuale Castel del Rio e da lì finanziarono grandi opere urbanistiche come la costruzione del loro Palazzo, ad opera del Bramante, e il famoso ponte "a schiena d'asino". Nel XVII secolo l'area tornò sotto il controllo dello Stato Pontificio e vi rimase fino al passaggio al Regno d'Italia. Nei pressi della frazione di Moraduccio si trova una famosa cascata che nasce dal Rio Canaglia. Tale nome è dovuto al fatto che in quel territorio si rifugiavano spesso fuoriusciti e fuorilegge provenienti dal Granducato di Toscana.