BRI / BO PROVINCIA 419 - Castello d'Argile (BO): via Marconi, asilo e teatro parrocchiale

Immagine opera
N. inv.BRI / BO PROVINCIA 419
Titolo proprioCastello d'Argile (BO): via Marconi, asilo e teatro parrocchiale
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto cartolina postale
Soggetto Castello d'Argile (BO): via Marconi, asilo e teatro parrocchiale
Autore
Stampatore/Editore Foto Ed. Cartovendita, Bologna con Ed. Ufficio Buona Stampa, Castel D'Argile
Cronologia
Luogo della ripresa Castello d'Argile (BO)
Data della ripresa Anni Cinquanta sec. XX° (?)
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 10,5x15
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione Bologna, Castello d'Argile, s.d.
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni
Iconografia
Bibliografiahttp://www.comune.castello-d-argile.bo.it/
Mostre
NotaIl nome del Comune è composto da due vocaboli attribuiti in tempi diversi. Il nome più antico è Argile, che risulta nei primi documenti attendibili, datati tra il 946 e il 1380. L'allora territorio si estendeva dal torrente Gallerano a est, fino al vecchio corso di Reno che toccava la “Morafosca” persicetana e scorreva a ovest di Cento. Il nome Argile deriverebbe dalla contrazione del nome latino “Argiletum”, usato dai Romani per indicare una zona particolarmente ricca di argilla, come era appunto questa, in cui si spandevano le acque del Reno. Il titolo di Castello fu invece attribuito e aggiunto al nome di Argile nel 1380, quando il Comune di Bologna ordinò e fece ricostruire a sue spese il nuovo centro abitato, a forma di “castrum”, cioè di “Castello”, inteso come luogo fortificato a scopo difensivo, su base rettangolare, circondato da un fossato e da un palancato di legno e accessibile da due porte, una a nord e una a sud, dotate di ponte levatoio. Nel corso della sua lunga storia, il paese seguì le alterne vicende della vicina città di Bologna. La popolazione, composta fino alla Seconda Guerra Mondiale soprattutto da agricoltori, nel periodo post-bellico si era notevolmente ridotta in seguito a migrazioni verso aree più industrializzate. Nell'ultimo periodo, invece, l'avvio di nuove attività artigianali e la costruzione di nuove abitazioni hanno determinato una inversione di tendenza e un progressivo ripopolamento, sia nel capoluogo che nella frazione.