MICH. 2364 - Bosco Chiesanuova (VR): una contrada

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Michelini Giuseppe (Bologna, 1873-1951)
Stampatore/Editore
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta
Misure (in cm; hxb) 18x24
Misure negativo (in cm; hxb) 6x7
Serie
Indicazione di colore b/n
Orientamento
Timbro di spedizione (luogo e data)
Fondo Giuseppe Michelini
Soggetto Bosco Chiesanuova (VR): una contrada
Oggetto Positivo
Materia e Tecnica
Titolo attribuito
Cronologia 1988-1990
Luogo della ripresa Bosco Chiesanuova (VR)
Data della ripresa 1914-1915
Bibliografia1) Attilio Bertolucci, "Italia 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Bologna, Grafis-Zanichelli, 1981; 2) Franca Varignana, "Le collezioni fotografiche bolognesi. Collezioni d'Arte e di Storia Cassa di Risparmio in Bologna" in "Fotografie e fotografi a Bologna 1839-1990" a cura di Giuseppina Benassati e Angela Tromellini, Bologna, Grafis, 1992, pp. 98-100; 3) "Lo specchio d'inchiostro", testo di Michele Smargiassi, immagini d'archivio dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna selezionate da Ghigo Roli, Modena, Artioli, 2000; 4) "Domani si parte. Vacanze nel primo Novecento. Fotografie di Giuseppe Michelini dalle Collezioni d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale", a cura di Beatrice Buscaroli e Angela Nardi, Bologna, Bononia University Press, 2006.
NotaSocio del Club Alpino Italiano, del Circolo Fotografico Bolognese e del Touring Club Italiano, Giuseppe Michelini compì diversi viaggi fuori Bologna. In tali occasioni raccolse vere e proprie serie fotografiche, come altrettante e puntuali documentazioni di cose viste. In Veneto visitò diverse città e partecipò a numerose escursioni. Tra il 1914 e il 1915 si recò in Lessinia, una zona prealpina nei dintorni di Verona, solcata da numerose valli che dagli alti pascoli scendono e si dispiegano a ventaglio verso la città e la pianura. Nello specifico, riprese qui il paese e i dintorni di Bosco Chiesanuova. Si tratta di un territorio che si trova a circa mille metri di altitudine a nord-est della provincia di Verona e al confine con quella di Trento. Evidentemente quel giorno la gita fu compiuta in automobile: la Lancia in primo piano apparteneva al nostro autore ed è presente più volte nelle riprese dell'archivio. La targa 11-277 corrispondeva all'identificazione della città (11=Bologna) e al numero di immatricolazione del mezzo. Sono riconoscibili il figlio Sandrino e l'amico Galassi. Le numerose e tipiche contrade che si incontrano lungo quel territorio sono in genere raccolte in un nucleo formato da alcune abitazioni con annessi edifici rurali e stalla, affacciati su un un'unica strada. Nei tempi più antichi e fino agli anni Cinquanta del secolo scorso, i montanari costruivano tenendo conto anche di un principio irrinunciabile: quello del mutuo soccorso, della solidarietà e della reciprocità di interessi. In genere, quando un figlio si sposava, il capofamiglia aggiungeva una nuova porzione alla sua casa, in modo che una costruzione sostenesse l'altra. I muri dovevano essere grossi per conservare il caldo d'inverno e il fresco d'estate. Michelini, che conosceva bene l'Appennino bolognese per avervi compiuto numerose escursioni/gite, deve aver fatto i dovuti confronti con i borghetti e le case-torri successivamente fotografati anche da Luigi Fantini (cfr. i relativi scatti nella cartella dedicata all'omonimo fondo).