BRI / BOLOGNA F.C. 44 - Cesarino Cervellati

Immagine opera
N. inv.BRI / BOLOGNA F.C. 44
Titolo proprioCesarino Cervellati
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta
Soggetto Cesarino Cervellati
Autore Pozzi Aldo, Bologna
Stampatore/Editore
Cronologia
Luogo della ripresa Bologna (?)
Data della ripresa Anni Cinquanta sec. XX° (?)
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 13,5x9
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni Sul recto si legge la seguente dedica: "A Nerio Morotti / sportivamente / Cesarino Cervellati". Sul verso il prof. Brighetti ha annotato: "Cervellati"; compare inoltre il timbro del laboratorio fotografico.
Iconografia
Bibliografia
Mostre
NotaLe fotografie contrassegnate con la serie inventariale BRI / BOLOGNA F.C. fanno parte di una vasta documentazione di immagini relative alla squadra di calcio cittadina. Tale documentazione fu raccolta dal prof. Antonio Brighetti per il suo sterminato archivio sulla storia della città. Le fotografie riguardano i diversi campi sui quali il Bologna Football Club ha giocato, i calciatori e le squadre che si sono succedute dal 1909 fino ad un più recente passato. Molti sono anche i documenti archivistici, che però saranno sottoposti a diversa e successiva catalogazione. Il Bologna Foot Ball Club nacque ufficialmente il 3 ottobre 1909, presso la birreria Ronzani in via Spaderie, come sezione "per le esercitazioni di sport in campo aperto" del Circolo Turistico Bolognese, presieduto dal Cavalier Sandoni. Fu eletto Presidente Louis Rauch, un odontoiatra svizzero. Arrigo Gradi ebbe la nomina a capitano. Fu lui a introdurre la maglia rossa e blu, mutuandola dal collegio svizzero di Schonberg a Rossbach, dove era stato studente. L'iniziativa di fondare una squadra di football inglese era stata di Emilio Arnstein, un giovane di origine boema arrivato a Bologna l'anno prima. Cesarino Cervellati, nato a Baricella, in provincia di Bologna nel 1930, è scomparso nel 2018. Calcisticamente si formò nel Bologna e a questa squadra rimase fedele per tutta la carriera, militandovi per quattordici anni, sempre in Serie A. Il suo ruolo era quello di ala destra e dunque di un attaccante. Dotato di fisico minuto, faceva dello scatto e del dribbling le sue doti migliori e proprio grazie a queste riuscì ad andare in rete 88 volte nell'arco della sua lunga carriera. Solo verso la fine della carriera arretrò la propria posizione di gioco a centrocampo. Esordì nel 1948 -a 18 anni- contro la Lazio. Si ritirò dal calcio giocato nel 1962. Suoi compagni di squadra furono campioni come Gino Cappello, Axel Pilmark, Gino Pivatelli, Mirko Pavinato, Ezio Pascutti e un giovane Giacomo Bulgarelli. Cervellati militò anche in Nazionale, con la quale esordì il 6 maggio 1951 (Italia-Jugoslavia 0-0) sostituendo nel secondo tempo Burini. Collezionò solamente sei presenze, distribuite nei primi anni di carriera, senza alcuna segnatura. Infine, fu convocato per due volte in Nazionale B dove realizzò due reti.Chiusa la carriera del calcio giocato, iniziò subito quella da allenatore: anch'essa vissuta quasi esclusivamente col Bologna. Fu il vice del suo maestro Fulvio Bernardini nella stagione 1963-1964, quella del settimo scudetto. Successivamente, con alterne fortune, fu allenatore in prima anche per altri club. Nel 1977 ebbe di nuovo la guida tecnica della squadra dopo l'esonero di Gustavo Giagnoni e riuscì a salvare il Bologna dalla retrocessione in serie B alla penultima giornata. Circostanza che si ripetè nel febbraio 1979, quando fu di nuovo in panchina e raggiunse ancora la salvezza. Nel 1983, in serie B, il Bologna gli affidò per l'ultima volta il ruolo di mister nel tentativo, che si rivelò inutile, di salvare la squadra dalla retrocessione in serie C.