BRI / FOT. 330 - Oliveto di Monteveglio (Bo), la Ca' Grande dell'Ebreo

Immagine opera
N. inv.BRI / FOT. 330
Titolo proprioOliveto di Monteveglio (Bo), la Ca' Grande dell'Ebreo
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
Soggetto Oliveto di Monteveglio (Bo), la Cà Grande dell'Ebreo
Autore
Stampatore/Editore
Cronologia
Luogo della ripresa Oliveto di Monteveglio (Bo)
Data della ripresa primo decennio sec. XX°
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 18x13
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni Nel verso, in alto, è scritto: "Monte Oliveto"
Iconografia
Bibliografia
Mostre
NotaOliveto è un piccolo centro che dista circa tre chilometri da Monteveglio. Prende il nome dalla collina di Monte Oliveto, posta a 224 m di altezza e originariamente coperta di ulivi, da cui si aprono ampie vedute sulla vallata del Samoggia. La "Ca' Grande dell'Ebreo" è un imponente edificio che offre l’unica testimonianza della stabile presenza di ebrei in Appennino. Si tratta di una casa a forma di torrione, racchiusa un tempo all’interno delle mura del castello e databile tra la fine del Trecento ed i primi del Quattrocento. È stata restaurata nella seconda metà del secolo scorso, con una sostanziale salvaguardia dell’aspetto esterno, mentre l’interno (del quale quasi nulla rimaneva) è stato ristrutturato secondo le esigenze moderne. Sul paramento murario si aprono o affiorano finestre o aperture di varie fogge e livelli, rivelatrici di una continuità abitativa certamente importante per la comunità olivetana. Una lapide ci informa che la costruzione fu ultimata nel 1410 da Salomon Mathasia : "Hec d/omus/f (ecit) Sal/omon/hebre (us) 14X" (fece edificare questa casa Salomone ebreo nel 1410). Il fabbricato fu sede della comunità ebraica e prima banca di tutta la zona. Nel momento in cui fu scattata questa fotografia (presumibilmente gli inizi del Novecento) era -ad evidenza- abitata da alcune famiglie numerose, visto l'alto numero di bambini che si vedono nell'immagine.