MICH. 1645 - Majani sposi. Cerimonia

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Michelini Giuseppe (Bologna, 1873-1951)
Stampatore/Editore
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta
Misure (in cm; hxb) 18x24
Misure negativo (in cm; hxb) 7x6
Serie
Indicazione di colore b/n
Orientamento
Timbro di spedizione (luogo e data)
Fondo Giuseppe Michelini
Soggetto Majani sposi. Cerimonia
Oggetto Positivo
Materia e Tecnica
Titolo attribuito
Cronologia 1988-1990
Luogo della ripresa Bologna (?)
Data della ripresa primo decennio sec. XX°
Bibliografia1) Renzo Renzi, "Bologna 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Casalecchio di Reno (Bo), Grafis/Zanichelli, 1980; 2) Attilio Bertolucci, "Italia 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Bologna, Grafis-Zanichelli, 1981; 3) Franca Varignana, "Le collezioni fotografiche bolognesi. Collezioni d'Arte e di Storia Cassa di Risparmio in Bologna" in "Fotografie e fotografi a Bologna 1839-1990" a cura di Giuseppina Benassati e Angela Tromellini, Bologna, Grafis, 1992, pp. 98-100; 4) "Lo specchio d'inchiostro", testo di Michele Smargiassi, immagini d'archivio dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna selezionate da Ghigo Roli, Modena, Artioli, 2000; 5) "Domani si parte. Vacanze nel primo Novecento. Fotografie di Giuseppe Michelini dalle Collezioni d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale", a cura di Beatrice Buscaroli e Angela Nardi, Bologna, Bononia University Press, 2006.
NotaGiuseppe Michelini aveva iniziato ad interessarsi di fotografia intorno al 1890. Potendo contare su una ricca rendita e su tempo libero in abbondanza affinò sempre più la sua produzione. Nei primi anni del Novecento, egli -provetto ciclista- aveva compiuto diverse escursioni e, a maggior ragione, dopo aver acquistato la prima automobile, non di rado con macchina fotografica e treppiede partì per spedizioni turistico-sportive che documentava con le sue riprese. Gli piaceva, inoltre, poter sperimentare ampiamente tecniche nuove, documentare l'esterno e l'interno della casa; ritrarre i suoi figli, i componenti della famiglia e gli amici, quasi a comporre un album narrativo, un vero e proprio diario che si arricchiva di anno in anno. Spesso per i ritratti non disdegnò di utilizzare anche i fondali pittorici come voleva la nuova moda. Attrezzò inoltre un vero e proprio laboratorio di sviluppo e stampa in casa, in modo da produrre positivi in modo autonomo. Molti amici e parenti sono i soggetti dei ritratti di cui si dà conto in questa sede. Giuseppe Michelini era figlio di Giuliana Majani, morta nel darlo alla luce. Per tutta la vita rimase assai legato a quel ramo della sua famiglia e frequentò con assiduità nonna, zii e cugini. In questo caso riprese un elegante matrimonio. La signora in questione ricompare poi in molte altre occasioni, compresa la comunione della figlia Maria Giulia, alla quale evidentemente aveva fatto da madrina. La didascalia è quella attribuita dall'autore.