MICH. 0026 - Torino: Piazza Vittorio Veneto dal ponte Vittorio Emanuele I°

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Michelini Giuseppe (Bologna, 1873-1951)
Stampatore/Editore
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta
Misure (in cm; hxb) 18x24
Misure negativo (in cm; hxb) 6x7
Serie
Indicazione di colore b/n
Orientamento
Timbro di spedizione (luogo e data)
Fondo Giuseppe Michelini
Soggetto Torino: Piazza Vittorio Veneto dal ponte Vittorio Emanuele I°
Oggetto Positivo
Materia e Tecnica
Titolo attribuito
Cronologia 1988-1990
Luogo della ripresa Torino
Data della ripresa 1898
Bibliografia1) Attilio Bertolucci, "Italia 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Bologna, Grafis-Zanichelli, 1981; 2) Franca Varignana, "Le collezioni fotografiche bolognesi. Collezioni d'Arte e di Storia Cassa di Risparmio in Bologna" in "Fotografie e fotografi a Bologna 1839-1990" a cura di Giuseppina Benassati e Angela Tromellini, Bologna, Grafis, 1992, pp. 98-100; 3) "Lo specchio d'inchiostro", testo di Michele Smargiassi, immagini d'archivio dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna selezionate da Ghigo Roli, Modena, Artioli, 2000; 4) "Domani si parte. Vacanze nel primo Novecento. Fotografie di Giuseppe Michelini dalle Collezioni d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale", a cura di Beatrice Buscaroli e Angela Nardi, Bologna, Bononia University Press, 2006.
NotaSocio del Club Alpino Italiano, del Circolo Fotografico Bolognese e del Touring Club Italiano, Giuseppe Michelini compì diversi viaggi fuori Bologna. In tali occasioni raccolse vere e proprie serie fotografiche, come altrettante e puntuali documentazioni di cose viste. In Piemonte visitò numerosi luoghi. A Torino andò e soggiornò più volte. Questa ripresa inquadra lo spazio tra via Po (costruita durante la seconda espansione urbanistica del XVII secolo) e il fiume, che fu usato per lungo tempo come piazza d'armi. In periodo napoleonico l'abbattimento delle mura cittadine aprì alla possibilità di nuove espansioni e nel 1810 si procedette alla riedificazione in pietra del ponte sul Po, ora intitolato a Vittorio Emanuele I. La costruzione del nuovo ponte comportò l'abbattimento di un fabbricato adibito a magazzino e della chiesa dei Santi Marco e Leonardo, entrambi prospicienti la piazza. Il nome attuale le fu attribuito dopo la prima guerra mondiale, per ricordare la vittoriosa battaglia di Vittorio Veneto. Il ponte collega la piazza con lo spazio antistante la Chiesa della Gran Madre di Dio e con il quartiere di Borgo Po.