MICH. 0019 - Torino, Stazione di Porta Nuova: facciata

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Michelini Giuseppe (Bologna, 1873-1951)
Stampatore/Editore
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta
Misure (in cm; hxb) 18x24
Misure negativo (in cm; hxb) 6x7
Serie
Indicazione di colore b/n
Orientamento
Timbro di spedizione (luogo e data)
Fondo Giuseppe Michelini
Soggetto Torino, Stazione di Porta Nuova: facciata
Oggetto Positivo
Materia e Tecnica
Titolo attribuito
Cronologia 1988-1990
Luogo della ripresa Torino
Data della ripresa prima metà sec. XX°
Bibliografia1) Attilio Bertolucci, "Italia 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Bologna, Grafis-Zanichelli, 1981; 2) Franca Varignana, "Le collezioni fotografiche bolognesi. Collezioni d'Arte e di Storia Cassa di Risparmio in Bologna" in "Fotografie e fotografi a Bologna 1839-1990" a cura di Giuseppina Benassati e Angela Tromellini, Bologna, Grafis, 1992, pp. 98-100; 3) "Lo specchio d'inchiostro", testo di Michele Smargiassi, immagini d'archivio dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna selezionate da Ghigo Roli, Modena, Artioli, 2000; 4) "Domani si parte. Vacanze nel primo Novecento. Fotografie di Giuseppe Michelini dalle Collezioni d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale", a cura di Beatrice Buscaroli e Angela Nardi, Bologna, Bononia University Press, 2006.
NotaSocio del Club Alpino Italiano, del Circolo Fotografico Bolognese e del Touring Club Italiano, Giuseppe Michelini compì diversi viaggi fuori Bologna. In tali occasioni raccolse vere e proprie serie fotografiche, come altrettante e puntuali documentazioni di cose viste. In Piemonte visitò numerosi luoghi. A Torino andò e soggiornò più volte. In questo caso riprese la grande Stazione di Porta Nuova, terza grande stazione ferroviaria italiana, che si trova in posizione strategica all’interno del tessuto urbano in corso Vittorio Emanuele II. La costruzione risale al 1861, anno in cui iniziarono i lavori ad opera dell’ingegnere Alessandro Mazzucchetti. Il progetto combinava il rigore funzionale con le caratteristiche rappresentative e monumentali tipiche degli edifici affacciati su piazza Carlo Felice. In occasione dell’Esposizione Universale del 1911 furono eseguiti importanti lavori di ampliamento per rendere la stazione idonea a ricevere i numerosi visitatori.