F31341 - Giovanni Gozzadini

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Salvioni
Inventore Salvioni
Luogo e anno di edizione
Tecnica e supporto Litografia
Misure foglio (in mm) 234 X 166
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm)
Iscrizione incisa salvioni/giovanni gozzadini
Notizie storico-critiche Giovanni Gozzadini (Bologna, 15 ottobre 1810 – Ronzano, 25 agosto 1887) è stato uno storico, archeologo e senatore del Regno italiano. A lui si deve il primo meticoloso studio delle torri gentilizie di Bologna, che nel 1875 pubblica con una monografia; ne conta più di 200, e con accurato studio ne attesta un centinaio.Studia anche le antiche mura di Bologna. Prendendo spunto da un documento datato 1287, sostiene l'ipotesi che la terzia cerchia muraria fosse nel XIV secolo ancora lignea, al contrario delle porte, che già presentavano una struttura in pietra. Dagli scavi compiuti nella sua tenuta di Villanova di Castenaso, dietro la parrocchia di Santa Maria delle Caselle, tra 1853 e il 1856, iniziò la conoscenza della civiltà Villanoviana, risalente all'età del ferro. La scoperta più rilevante è sicuramente la necropoli con 179 tombe a cremazione e 14 a inumazione. Sempre a lui furono affidate le prime campagne di scavo che, dal 1862 al 1870, portarono alla luce la necropoli etrusca di Marzabotto, finanziate dai conti Aria, allora proprietari dell'intero Pianoro di Misano. Nel 1848 acquista la proprietà dell'Eremo di Ronzano, poco fuori Bologna. Il conte riporterà l'eremo all'antico splendore e lo utilizzerà come residenza privata. Tra le scoperte dei restauri 16 antichi capitelli corinzi. Il luogo divenne ben presto un salotto culturale arricchito dalla presenza di personaggi come Marco Minghetti, Aleardo Aleardi, Giosuè Carducci, Francesco Paolo Perez, Almerico da Schio e molti altri. Nel 1876 dirige i primi lavori di restauro della Basilica di Santo Stefano con la stretta collaborazione dell'architetto Raffaele Faccioli, futuro responsabile dell'Ufficio Regionale per la Conservazione dei Monumenti. La figlia alla morte, il 3 marzo 1899, lasciò il grande patrimonio all'Ospedale di Bologna. Ancora oggi la Clinica Pediatrica Universitaria Gozzadini di Bologna ne porta il nome. Nell'Archiginnasio di Bologna, dal 1909, è custodito un lascito che comprende 400 tra stampe e disegni in parte riferentisi alla storia, all'arte e all'architettura locali. Importante è la cospicua collezione di opuscoli di Giulio Cesare Croce, cantore della Bologna del '500.
Iconografia
Bibliografia
Mostre
Nota