MING. 249 - Insegna per bottega di barbiere

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore
Stampatore/Editore
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta
Misure (in cm; hxb) 18x24
Misure negativo (in cm; hxb) negativo su pellicola 6x7
Serie
Indicazione di colore b/n
Orientamento
Timbro di spedizione (luogo e data)
Fondo Sante Mingazzi
Soggetto Insegna per bottega di barbiere
Oggetto Positivo
Materia e Tecnica
Titolo attribuito
Cronologia anni Ottanta sec. XX°
Luogo della ripresa
Data della ripresa
Bibliografia(1) "Bologna dall'autarchia al boom. Coscienza urbana e urbanistica tra due millenni, 2a parte", a cura di Franca Varignana, Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, 1997, rep. 25; (2) "Leggero come il ferro. L'arte di Sante Mingazzi nell'archivio fotografico delle Collezioni d'Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna", a cura di Benedetta Basevi, Mirko Nottoli, Bologna, Bononia University Press, 2015.
NotaA differenza di altri fondi che l'Archivio Fotografico della Fondazione Carisbo annovera, questo non è intitolato all'esecutore delle immagini, ma all'autore dei soggetti riprodotti. Sante Mingazzi (Ravenna, 1867- Bologna, 1922) fu uno degli ultimi artigiani titolare di una fiorente bottega di fabbro nel centro città (via Santo Stefano, 28). Le fotografie che egli stesso fece eseguire documentano le varie fasi della sua attività e, nello stesso tempo, l'evolversi di una civiltà che aveva accelerato il ritmo del suo progresso. Le riprese interessano i diversi manufatti del battitore di metallo, ma anche l'evoluzione dell'arredo urbano e la trasformazione dell'illuminazione. Il fondo fotografico fu donato nel 1985 da una delle figlie di Mingazzi, Angela. Consta di oltre seicento lastre in vetro di diverso formato. L'intero nucleo è stato doppiato con negativo in controtipo e positivi raccolti in album o contenitore.