F33250 - Maddalena penitente

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Canova Antonio (Possagno, Treviso 1757 - Venezia 1822)
Tecnica e supporto Gesso
Datazione 1806-1813 ca.
Misure (in cm) h x b 94x80x80
Iscrizioni
Notizie storico-critiche La statua in marmo analoga è conservato all' Hermitage di S.Pietroburgo ed è datata 1809. Questo gesso proviene dalla collezione della famigia padovana Papafava che commissionò l'opera durante i lavori di ristrutturazione del palazzo di famiglia acquistato nel 1806. Tra questa data e il 1813, periodo in cui il Canova realizzò altri gessi simili, si situa verosimilmente la datazione dell'opera. Documenti nell'archivio Canova attestano che un gesso molto simile nel 1812 potesse essere destinato ad un committente bolognese, ma dell'eventuale opera si sono perse le tracce.
Iconografia La Maddalena inginocchiata a capo chino, con la braccia appoggiate sulle gambe e i palmi delle mani rivolti verso l'alto. E coperta da un lenzuolo legato in vita da una corda. Di fianco a lei il tradizionale teschio.
BibliografiaM. Mosco, La Maddalena tra sacro e profano, Milano 1986; G. Pavanello, L'opera completa di Canova, Milano 1976; G. Pavanello, Collezioni di gessi canoviani in età neoclassica, in: "Arte in Friuli Arte a Trieste", 12-13, 1993, pp.167-190; B. Buscaroli, Scultura - nuove acquisizioni, Bologna, 2007, pp. 52-53; F. Lui, in Antico e Moderno, Bologna 2014, pp. 136-137 (con bibl. precedente); F. Lui in Da Cimabue a Morandi, Bologna 2015, pp. 390-391; Canova, eterna bellezza, cat. della mostra a cura di G. Pavanello, Milano 2019, p.243, n.118;
MostreScultura - nuove acquisizioni (Bologna, 2007); Antico e Moderno (Bologna, 2014); Da Cimabue a Morandi (Bologna, 2015); Canova, eterna bellezza (Roma, 2019-2020)
NotaPerizia, con relativa attribuzione e datazione, effettuata dai prof. Pavanello e Stringa.