F30853 - Veduta di Bisanzio

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Wolgemut Michaele, Pleydenwurff Wilhelmo
Inventore
Luogo e anno di edizione Norimberga 1497
Tecnica e supporto Xilografia
Misure foglio (in mm) 412 x 285
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm)
Iscrizione incisa QUARTA AETAS MUNDI FOLIO
Notizie storico-critiche IL foglio proviene dal Liber Chronicarum volume realizzato da Hartmann Schedel (Norimberga 1440 -1514) vi sono mostrate le figure di Nabuchodonosor, del Re di Babilonia Merodach e il ritratto del filosofo Xerses con una scacchiera in mano. Nel basso è mostrata Bisanzio. Hartmann Schedel fu medico e umanista tedesco, studiò a Lipsia e a Padova, si dedicò a studi di geografia, lingua ed arte. Il Liber Chronicarum (da cui provengono le due vedute in collezione), onosciuto anche come Cronica di Norimberga, è stato uno degli incunaboli più popolari, a giudicare dalle numerose copie che ne sono sopravvissute: una compilazione di storia sacra e profana, un amalgama di leggende, fantasia e tradizioni, solo occasionalmente corredata di dati reali. Si trattava del libro più elaborato del tempo, illustrato con più di 1800 xilografie raffiguranti vedute di città di tutto il mondo che ne evidenziano la struttura, i principali monumenti e l’ambiente circostante, fra cui anche alcune a doppia pagina. La prima edizione, datata 12 luglio 1493, del Liber Chronicarum fu pubblicata da Hartmann Schedel, stampata da Anton Koberger a Norimberga. Il Liber Chronicarum fu una delle prime opere a stampa di carattere geografico, comprendente anche splendide vedute di città, di cui alcune tratte dal vero. Rappresenta una pietra miliare della storia del libro per dimensioni, qualità artistica e interesse monumentale delle sue illustrazioni, in particolare le 119 rappresentazioni di vedute di città. Le incisioni xilografate sono di Michel Wohlgemut e Wilhelm Pleydenwurff, responsabili della bottega di Norimberga dove prestò il suo apprendistato Albrecht Durer.
Iconografia
BibliografiaBrighetti, Bologna nelle sue stampe. Vedute e piante scenografiche dal Quattrocento all’Ottocento, 1979, p.2; R.V. Tooley,·Dictionary of Mapmakers, 1979, p.565; D. Cremonini, L’Italia nelle vedute e carte geografiche dal 1493 al 1894 libri di viaggi e atlanti, 1996, p.7.
Mostre
Nota