79 - Bologna - S. Petronio, Porta a sinistra - Soggetto incerto

Immagine opera
N. inv.79
Titolo proprioBologna - S. Petronio, Porta a sinistra - Soggetto incerto
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Pietro Poppi - Fotografia dell'Emilia
Serie
Oggetto Negativo
Forma Specifica dell'Oggetto
Soggetto Bologna - Chiese - Basilica di San Petronio - Scultura - Porta destra - Gerolamo da Treviso - Il ritrovamento della coppa nel sacco di Beniamino
Autore Poppi, Pietro (Cento, 1833 - Bologna, 1914)
Stampatore/Editore
Cronologia 1896-1907
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa 1896-1907
Materia e Tecnica gelatina/vetro
Misure (in cm; hxb) 26,8x20,8
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore B/N
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni
Iconografia
BibliografiaFranco Cristofori, Giancarlo Roversi, a cura di, Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 1980; Giuseppina Benessati, Angela Tromellini, Fotografia & Fotografi a Bologna, 1839-1900, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992; Franca Varignana, Pietro Poppi “Peintre-Photographe” in Andrea Emiliani, Italo Zannier, a cura di, Il tempo dell'immagine: fotografi e società a Bologna 1880-1980, Torino, SEAT, 1993, pp. 55-70; Fabio Marangoni, Pietro Poppi (1833-1914) fotografo bolognese dell’Ottocento, tesi di laurea in Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli studi di Bologna, relatore Stefano Susinno, a.a. 1998/1999; Maria Vittoria Brugnoli, Le porte minori, in AA.VV., La Basilica di San Petronio, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 2003, Vol.II, pp. 61-94.
Mostre
NotaIl gruppo di lastre raffiguranti le formelle esterne della Basilica di San Petronio, omogenee per morfologia, taglio e lettering da 1B a 134B sono probabilmente successive all’ultima appendice del Catalogo del 1896, e quindi riconducibili all’ultimo periodo di attività della ditta. La datazione della lastra deriva infatti, dal confronto con altri fototipi dello stesso autore, dalla mancata presenza delle lastre in esame nel catalogo del 1896 e dal periodo di attività della ditta (ante quem 1907 ca). Tra di esse però ci sono anche numeri senza suffisso, come in questo caso, che sono stati in precedenza usati per altri soggetti e poi recuperati in questa fase successiva, forse per la perdita o il deterioramento della lastra originale. Il gruppo di numeri che va da 75 a 84 compare come documentazione dell'Archiginnasio solo nel catalogo del 1879: erano probabilmente lastre al collodio coeve alla numero 74, ancora esistente. Successivamente non non si ripresentano in altri cataloghi a stampa. Ancora una volta Poppi descrive l'edificio dandogli le spalle e non attraverso una visualizzazione frontale, invertendo quindi la destra e la sinistra rispetto al comune modo di osservazione. La fascetta della titolazione presenta un'iscrizione dattiloscritta, applicata sopra una precedente di cui rimangono tracce.