690 - S. Giovanni di Donatello

Immagine opera
N. inv.690
Titolo proprioS. Giovanni di Donatello
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Pietro Poppi - Fotografia dell'Emilia
Serie
Oggetto Negativo
Forma Specifica dell'Oggetto
Soggetto Bologna - Collocazione ignota - Scultura - Bassorilievi - Calco in gesso - Desiderio da Settignano (riproduzione da) - San Giovannino
Autore Poppi, Pietro (Cento, 1833 - Bologna, 1914)
Stampatore/Editore
Cronologia 1871-1879
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa 1871-1879
Materia e Tecnica gelatina/vetro
Misure (in cm; hxb) 26,8x20,9
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore B/N
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni
Iconografia
BibliografiaCatalogue de la Photographie de l’Emilia de Pietro Poppi peintre-photographe, Bologna, Tipografia Fava e Garagnani, 1879; Franco Cristofori, Giancarlo Roversi, a cura di, Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 1980; Giuseppina Benessati, Angela Tromellini, Fotografia & Fotografi a Bologna, 1839-1900, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992; Franca Varignana, Pietro Poppi “Peintre-Photographe” in Andrea Emiliani, Italo Zannier, a cura di, Il tempo dell'immagine: fotografi e società a Bologna 1880-1980, Torino, SEAT, 1993, pp. 55-70; Fabio Marangoni, Pietro Poppi (1833-1914) fotografo bolognese dell’Ottocento, tesi di laurea in Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli studi di Bologna, relatore Stefano Susinno, a.a. 1998/1999.
Mostre
NotaLa datazione della lastra deriva dal riscontro sui cataloghi a stampa, presente nel catalogo del 1879 nella sezione "Ornements et Details" ma non in quello precedente (1871). Nel Catalogo del 1879 la lastra in esame presenta erronea soggettazione, attribuendo il bassorilievo a Donatello. Il calco riproduce invece l'opera originale del San Giovannino di Desiderio da Settignano, realizzato tra il 1450 e il 1453 ca. e conservato presso il Museo Nazionale del Bargello. Nonostante la collocazione specifica risulti sconosciuta, è assunto che i calchi in gesso raffigurati in questo gruppo di lastre erano conservati a Bologna -probabilmente presso l'Accademia di Belle Arti- grazie al confronto con alcuni fototipi in cui compare, nella titolazione, il nome della città.