191 A - Bologna - Palazzo Salina

Immagine opera
N. inv.191 A
Titolo proprioBologna - Palazzo Salina
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Pietro Poppi - Fotografia dell'Emilia
Serie
Oggetto Negativo
Forma Specifica dell'Oggetto
Soggetto Bologna - Palazzi - Palazzo Bolognini Salina Amorini - Architettura - Facciata - Dettaglio del portale d'ingresso e del portico dopo il restauro
Autore Poppi, Pietro (Cento, 1833 - Bologna, 1914)
Stampatore/Editore
Cronologia 1884-1888
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa 1884-1888
Materia e Tecnica gelatina bromuro d'argento/vetro
Misure (in cm; hxb) 21x26,9
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore B/N
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni
Iconografia
BibliografiaCatalogo Generale della Fotografia dell’Emilia di Pietro Poppi pittore-fotografo, Bologna, Tipografia Fava e Garagnani, 1888; Franco Cristofori, Giancarlo Roversi, a cura di, Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 1980; Giuseppina Benessati, Angela Tromellini, Fotografia & Fotografi a Bologna, 1839-1900, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992; Franca Varignana, Pietro Poppi “Peintre-Photographe” in Andrea Emiliani, Italo Zannier, a cura di, Il tempo dell'immagine: fotografi e società a Bologna 1880-1980, Torino, SEAT, 1993, pp. 55-70; Fabio Marangoni, Pietro Poppi (1833-1914) fotografo bolognese dell’Ottocento, tesi di laurea in Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli studi di Bologna, relatore Stefano Susinno, a.a. 1998/1999; Umberto Beseghi, Palazzi di Bologna, Bologna, Tamari, 1956
Mostre
NotaIl palazzo, realizzato tra il 1525 e il 1551, viene attribuito, per la parte architettonica, ad Andrea Marchesi da Formigine. I capitelli sono attribuibili al Formigine e a Properzia de' Rossi, mentre le teste in terracotta, che si affacciano lungo il prospetto, sono opera di Alfonso Lombardi e Nicolò da Volterra, con l'aggiunta di quelle di Giulio Cesare Conventi del 1602. Nel 1884 l'edificio è stato oggetto di un restauro completo diretto da Leopoldo Lambertini. L'immagine si colloca cronologicamente tra questa data e prima del 1888, anno in cui compare pubblicata nel catalogo generale della Fotografia dell'Emilia.