BRI / FOT. 004 - Bologna, Via Nazario Sauro: il Torresotto del Poggiale

Immagine opera
N. inv.BRI / FOT. 004
Titolo proprioBologna, Via Nazario Sauro: il Torresotto del Poggiale
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta politenata
Soggetto Bologna, Via Nazario Sauro: il Torresotto del Poggiale
Autore Vitos - Foto, Bologna
Stampatore/Editore Vitos - Foto, Bologna
Cronologia
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa prima del 1943
Materia e Tecnica gelatina bromuro d'argento
Misure (in cm; hxb) 23,5x17,5
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni Sul verso: in basso a destra compare il timbro del fotografo (Foto - Vitos / Portanuova, 9 - Bologna / 178); al centro si legge -scritto a mano- "Torresotto di via Poggiale distrutto dal bombardamento aereo del 1940/45".
Iconografia
BibliografiaAlberto Menarini - Athos Vianelli, "Bologna per la strada" seconda serie "Leggende e curiosità", Bologna, Arti Grafiche Tamari, 1976, pag. 50.
Mostre
NotaIl Torresotto (o Serraglio o Porta) del Poggiale, era ubicato alla confluenza tra via Nazario Sauro e via Santa Maria Maggiore, dove oggi è il numero civico 38. E’ stato distrutto dai bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale, come ricorda una lapide ivi collocata dal Comitato per Bologna Storica e Artistica nel 1956. Colpito una prima volta il 2 settembre 1943, venne definitivamente danneggiato il 25 settembre successivo. Fino al 1919 via Nazario Sauro era conosciuta come via del Poggiale ed il toponimo rimane ora collegato alla chiesa di San Giorgio (al n. civico 20/2), che ospita la ricca Biblioteca d’Arte e di Storia inserita nel Progetto “GENUS BONONIAE. Musei nella Città” della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. La strada, infatti, risente di un leggero rialzo (poggio) del terreno all’interno della penultima cerchia di mura. Nella fotografia, ripresa verso via Riva di Reno, è ancora leggibile l’affresco del Quaini raffigurante un Crocifisso, una Madonna e San Giovanni.