12184 - Bologna R. Pinacoteca Snyders Francesco La Caccia al Cervo

Immagine opera
N. inv.12184
Titolo proprioBologna R. Pinacoteca Snyders Francesco La Caccia al Cervo
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Pietro Poppi - Fotografia dell'Emilia
Serie
Oggetto Negativo
Forma Specifica dell'Oggetto
Soggetto Bologna - Musei - Pinacoteca Nazionale - Pittura - de Vos, Paul (attr.) - Caccia al cervo
Autore Poppi, Pietro (Cento, 1833 - Bologna, 1914)
Stampatore/Editore
Cronologia 1896-1907
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa 1896-1907
Materia e Tecnica gelatina bromuro d'argento/vetro
Misure (in cm; hxb) 20,9x26,8
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore B/N
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni
Iconografia
BibliografiaFranco Cristofori, Giancarlo Roversi, a cura di, Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 1980; Giuseppina Benessati, Angela Tromellini, Fotografia & Fotografi a Bologna, 1839-1900, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992; Franca Varignana, Pietro Poppi “Peintre-Photographe” in Andrea Emiliani, Italo Zannier, a cura di, Il tempo dell'immagine: fotografi e società a Bologna 1880-1980, Torino, SEAT, 1993, pp. 55-70; Fabio Marangoni, Pietro Poppi (1833-1914) fotografo bolognese dell’Ottocento, tesi di laurea in Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli studi di Bologna, relatore Stefano Susinno, a.a. 1998/1999; Pinacoteca Nazionale di Bologna, Catalogo generale, Venezia, Marsilio, 2004-2013
Mostre
NotaLa lastra non compare in nessun catalogo a stampa. Da ascriversi alla fase finale della produzione del fotografo, tra il 1896 (anno di pubblicazione della seconda appendice al Catalogo Generale del 1888) e il 1907, anno di cessione dell'attività. La tela, realizzata tra il 1640 e il 1670, era un tempo proprietà della famiglia Pizzardi, salvo poi passare all'Amministrazione degli Ospedali e infine, nel 1876, alla Pinacoteca. La paternità del dipinto rimane assai incerta, così mentre oggi prevale l'idea di attribuirlo al pittore Paul de Vos in passato si riteneva opera di Frans Snyders. L'opera risulta in deposito presso il Comando Legione Carabinieri Emilia Romagna dal 1998.