MISC. / Ambr. 120 - Bologna, Via Ugo Bassi: resti dell'antica chiesa di San Gervasio

Immagine opera
N. inv.MISC. / Ambr. 120
Titolo proprioBologna, Via Ugo Bassi: resti dell'antica chiesa di San Gervasio
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Miscellanea - Raimondo Ambrosini
Serie "Vecchia Bologna. Figure di cose scomparse o modificate"
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta
Soggetto Bologna, Via Ugo Bassi: resti dell'antica chiesa di San Gervasio
Autore
Stampatore/Editore
Cronologia prima del 1910
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa prima del 1910
Materia e Tecnica aristotipo
Misure (in cm; hxb) 24x17,5
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni Sul recto della pagina che fa da cartoncino di supporto alla stampa è presente il numero manoscritto "119".
Iconografia
Bibliografia"Raccolta di opere riguardanti Bologna nella Biblioteca di Raimondo Ambrosini", Bologna, Tip. Garagnani, 1906, p. 203, cat. n. 2997
Mostre
NotaDove oggi si trova il vecchio Mercato delle Erbe, in via Ugo Bassi, vi erano la chiesa e il convento dei Santi Gervasio e Protasio. Una breve strada ne ricorda ancora oggi la presenza. Non si conosce con esattezza il periodo in cui furono eretti, tuttavia si sa che l'edificio religioso era sicuramente già esistente nella seconda metà del sec. XI, come ricordano alcuni documenti notarili. Il monastero era abitato da suore benedettine. La comunità monastica ebbe varie vicissitudini, non ultime, crisi economiche e tentativi falliti di unione con altri monasteri. Il convento fu poi definitivamente soppresso nel 1798 dopo l'arrivo delle truppe francesi. I locali (come risulta da documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Bologna, buste "Congregazioni soppresse") furono poi utilizzati dai vari eserciti fino al 1901, quando il Comune di Bologna li acquistò dal Demanio Militare. Il titolo parrocchiale passò alla vicinissima chiesa dei Santi Gregorio e Siro. L'affresco raffigurante una "Madonna coi Santi Agostino e Monica", che si trovava nel portico antistante la chiesa è oggi conservato nel chiostro detto -appunto- delle Madonne presso il Cimitero Comunale della Certosa. Nell'area dove sorgeva il complesso religioso, poi divenuto anche caserma, nel 1910 venne inaugurato il nuovo mercato coperto.