12083 - Bologna. Camposanto. Monumento Barberini. Busto (L. Bernini)

Immagine opera
N. inv.12083
Titolo proprioBologna. Camposanto. Monumento Barberini. Busto (L. Bernini)
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Pietro Poppi - Fotografia dell'Emilia
Serie
Oggetto Negativo
Forma Specifica dell'Oggetto
Soggetto Bologna - Cimitero della Certosa - Scultura - Monumenti sepolcrali - Giorgetti, Giuseppe - Monumento di Maria Barberini Duglioli - Busto
Autore Poppi, Pietro (Cento, 1833 - Bologna, 1914)
Stampatore/Editore
Cronologia 1896-1907
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa 1896-1907
Materia e Tecnica gelatina bromuro d'argento/vetro
Misure (in cm; hxb) 27,2x21
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore B/N
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni
Iconografia
BibliografiaFranco Cristofori, Giancarlo Roversi, a cura di, Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 1980; Giuseppina Benessati, Angela Tromellini, Fotografia & Fotografi a Bologna, 1839-1900, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992; Franca Varignana, Pietro Poppi “Peintre-Photographe” in Andrea Emiliani, Italo Zannier, a cura di, Il tempo dell'immagine: fotografi e società a Bologna 1880-1980, Torino, SEAT, 1993, pp. 55-70; Fabio Marangoni, Pietro Poppi (1833-1914) fotografo bolognese dell’Ottocento, tesi di laurea in Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli studi di Bologna, relatore Stefano Susinno, a.a. 1998/1999; Buscaroli, Beatrice, Martorelli, Roberto, a cura di, Luce sulle tenebre. Tesori preziosi e nascosti dalla Certosa di Bologna, Bologna, University press, 2010
Mostre
NotaLa lastra non compare in nessun catalogo a stampa. Da ascriversi alla fase finale della produzione del fotografo, tra il 1896 (anno di pubblicazione della seconda appendice al Catalogo Generale del 1888) e il 1907, anno di cessione dell'attività. Monumento di Maria Barberini Duglioli (m. 1621), nipote di Urbano VIII, originariamente collocato nella chiesa di S. Paolo in Monte. Il busto è stato oggetto di ammirazione da parte di molti visitatori della Certosa nel corso dell'Ottocento. Oggi si ritiene che non si tratti dell'originale opera del carrarese Gaetano Finelli, allievo di Gian Lorenzo Bernini, ma di una copia del 1670 realizzata dallo scultore Giuseppe Giorgetti.