382 - Bologna - Chiesa di S. Francesco - Tomba di Alessandro V

Immagine opera
N. inv.382
Titolo proprioBologna - Chiesa di S. Francesco - Tomba di Alessandro V
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Pietro Poppi - Fotografia dell'Emilia
Serie
Oggetto Negativo
Forma Specifica dell'Oggetto
Soggetto Bologna - Chiese - S. Francesco (già Cimitero della Certosa) - Scultura - Monumenti sepolcrali - Lamberti, Nicolò; Savelli, Sperandio (detto Sperandio da Mantova) - Sepolcro di papa Alessandro V
Autore Poppi, Pietro (Cento, 1833 - Bologna, 1914)
Stampatore/Editore
Cronologia 1889 post
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa 1889 post
Materia e Tecnica gelatina bromuro d'argento/vetro
Misure (in cm; hxb) 27x21
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore B/N
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni
Iconografia
BibliografiaCatalogo Generale della Fotografia dell’Emilia di Pietro Poppi pittore-fotografo, Bologna, Tipografia Fava e Garagnani, 1888; Franco Cristofori, Giancarlo Roversi, a cura di, Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 1980; Giuseppina Benessati, Angela Tromellini, Fotografia & Fotografi a Bologna, 1839-1900, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992; Franca Varignana, Pietro Poppi “Peintre-Photographe” in Andrea Emiliani, Italo Zannier, a cura di, Il tempo dell'immagine: fotografi e società a Bologna 1880-1980, Torino, SEAT, 1993, pp. 55-70; Fabio Marangoni, Pietro Poppi (1833-1914) fotografo bolognese dell’Ottocento, tesi di laurea in Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli studi di Bologna, relatore Stefano Susinno, a.a. 1998/1999
Mostre
NotaLa tomba di Alessandro V, collocata lungo la navata sinistra della chiesa di S. Francesco, venne realizzata in terracotta policroma nel 1482 dallo scultore mantovano Sperandio. Nel 1804 venne trasferita presso il cimitero della Certosa, dove rimase fino al 1889. La lastra è presente nel catalogo generale della Fotografia dell'Emilia del 1888 con la precisa indicazione "Cimitero Comunale detto Certosa", mentre non compare in quello precedente (1883). Nella fascetta didascalica viene però indicata la collocazione in San Francesco ed è verosimile che Poppi abbia fotografato nuovamente il monumento dopo il trasferimento nella sua sede originaria, sostituendo la lastra precedente, pur mantenendo lo stesso numero di inventario.