2674 - Bologna, Museo - Due Stele etrusche - Scilla e viaggio agli Inferi

Immagine opera
N. inv.2674
Titolo proprioBologna, Museo - Due Stele etrusche - Scilla e viaggio agli Inferi
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Pietro Poppi - Fotografia dell'Emilia
Serie
Oggetto Negativo
Forma Specifica dell'Oggetto
Soggetto Bologna - Musei - Museo civico archeologico - Archeologia etrusca - Scultura - Monumenti sepolcrali - Due stele figurate - Frammenti
Autore Poppi, Pietro (Cento, 1833 - Bologna, 1914)
Stampatore/Editore
Cronologia 1896-1907
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa 1896-1907
Materia e Tecnica gelatina bromuro d'argento/vetro
Misure (in cm; hxb) 20,8x26,6
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore B/N
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni
Iconografia
BibliografiaFranco Cristofori, Giancarlo Roversi, a cura di, Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 1980; Giuseppina Benessati, Angela Tromellini, Fotografia & Fotografi a Bologna, 1839-1900, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992; Franca Varignana, Pietro Poppi “Peintre-Photographe” in Andrea Emiliani, Italo Zannier, a cura di, Il tempo dell'immagine: fotografi e società a Bologna 1880-1980, Torino, SEAT, 1993, pp. 55-70; Fabio Marangoni, Pietro Poppi (1833-1914) fotografo bolognese dell’Ottocento, tesi di laurea in Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli studi di Bologna, relatore Stefano Susinno, a.a. 1998/1999; Roberto Macellari, Il sepolcreto etrusco nel terreno Arnoaldi di Bologna (550-350 a.C.), Bologna, Comune di Bologna, 2002
Mostre
NotaLe due stele sono state ritrovate durante gli scavi Arnoaldi (1884-1887). La stele a sinistra proviene dalla tomba 89, quella a destra dalla tomba 104 o "dello specchio Arnoaldi". Entrambe risalgono alla seconda metà del V secolo a.C. I materiali rinvenuti nei terreni Arnoaldi furono consegnati al Museo Civico nel 1887 e collocati presso i depositi. La lastra non compare in nessun catalogo a stampa. Da ascriversi alla fase finale della produzione del fotografo, tra il 1896 (anno di pubblicazione della seconda appendice al Catalogo Generale del 1888, dove le lastre del Museo coprono la numerazione 2627-2637) e il 1907, anno di cessione dell'attività.