4675 - San Gerolamo penitente

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Carracci Agostino(1556 - 1602), Brizio Francesco (Bologna 1574 ca. - 1623)
Inventore Carracci Agostino
Luogo e anno di edizione
Tecnica e supporto Bulino
Misure foglio (in mm) 394 x 283
Misure battuta (in mm) 387 x 275
Misure immagine (in mm) 384 x 273
Iscrizione incisa sotto lungo il doppio marginino: P./S./F.
Notizie storico-critiche Il San Gerolamo in meditazione è l'ultima incisione di Agostino, rimasta incompiuta a causa della sua morte improvvisa nel 1602. Il Malvasia scrisse che fu il cugino Ludovico a incaricare Francesco Brizio di terminare la lastra, e secondo Bodmer fu lo stesso Ludovico a portare la lastra a Roma nel 1602 per farla pubblicare da Pietro Stefanoni (ca 1580 - post 1624?) che diede alle stampe anche la Madonna col Bambino e San Giovannino di Ludovico. A Brizio sono unanimamente riconosciute la gamba e il dito sinistro di San Gerolamo, la natura morta nella parte inferiore della stampa e parte dello sfondo tutte parti caratterizzate da un tratto del bulino più regolare e piatto rispetto a quello tipico di Agostino. In questa incisione, l'ultima realizzata da Agostino prima di morire all'età di 45 anni, si assiste da un lato al raggiungimento di una tecnica del bulino raffinatissima, memore della maniera del Goltzius, dall'altra ad un recupero ben visibile nella muscolatura stilizzata del Santo di forme care alla maniera, come ad indicare, nonostante il recente viaggio di Agostino a Roma (....) un ritorno del bolognese alle proprie origini manieristiche michelangiolesche e tibaldesche. Il San Girolamo fu certamente una delle più importanti e popolari stampe di Agostino, e nel corso del Seicento ne furono pubblicati ben cinque stati di cui ancora oggi rimangono numerosi esemplari. Inoltre si conoscono almeno trenta copie e numerosi disegni e dipinti che la riproducono. Dei sette disegni citati dalla critica precedente (De Grazia ne elencava sei) come preparatori per la composizione, Babette Bohn ne ritiene autografi solo 4, e ne aggiunge tre nuovi. Per quanto attiene ai cinque stati ad oggi repertoriati (ai quattro elencati da De Grazia la Bohn ne aggiunse un quinto) se ne segnala qui uno nuovo che si inserisce come quarto stato, facendo quindi scalare gli ultimi due segnalati da Bohn. L'esemplare in esame, mai repertoriato da De Grazia e Bohn, è un quarto stato in perfette condizioni della nota incisione di Agostino. (IMPORTANTE: poichè la carta sembra piuttosto recente verificare che non si tratti di una tiratura moderna, controlla che non sia stato cancellato il nome Ag..) Dal catalogo Fasella risulta che l'incisione era valutata £ 150 DISEGNI PREPARATORI: 1. Studi del San Gerolamo. recto e verso. Francoforte, Stadelsches Kunstintitus, Inv. 5656 mm 173 x 271. penna e inchiostro marrone. 2. Studio per San Gerolamo. Christie's Monaco, 2 luglio 1993, lot. 42, penna e inchiostro bruno. Posizione del Santo più frontale alla quale Agostino rinuncia nello studio successivo (questo disegno citato da Bohn era ancora sconosciuto a De Grazia) 3. Studi del San Gerolamo. Windsor Castle, Inv. 2000, mm 213 x 140. Penna e inchiostro marrone 4. Studi per San Gerolamo. recto e verso. Collezione Wright California, mm. 175 x 132, penna e inchiostro bruno, verso matita nera e rialzi a biacca. (questo disegno citato da Bohn era ancora sconosciuto a De Grazia) 5. Studio di San Gerolamo con putti. recto e verso. Collezione Jak Katalan, mm 127 x 117, penna e inchiostro bruno. IL San Girolamo è nel senso opposto rispetto all'incisione come nel disegno definitivo dell'Albertina (questo disegno citato da Bohn era ancora sconosciuto a De Grazia) 6. San Gerolamo. Già nella collezione Avnet Londra, mm. carboncino su carta marrone. Attribuzione messa in dubbio da Bohn. 7. Studi della testa del leone. Windsor Castle, Inv. 2161, mm. 259 x 186. Penna e inchiostro marrone 8. Studio della testa del leone. Windsor Castle, Inv. 1977, mm. 235 x 184. Matita rossa. Attribuzione messa in dubbio da Bohn. 9. San Gerolamo. Vienna, Albertina, Inv.2104, mm. 346 x 264. tracce di matita , penna e inchiostro marrone. 10. , Firenze Uffizi, inv. 12367, mm. ?? . (Attribuzione messa in dubbio da Bohn). STATI: S1. 384 x 276 (lastra). incompleta, la gamba il braccio sinistro la croce lo sfondo e il primo piano sono tracciati solo con una debole linea. (Berlino) S2. incompleta con un dito della mano sinistra completato probabilmente da Francesco Brizio (Bassano, Berlino, Bologna (PN 24790 FCRB 4972 non repertoriata da De Grazia e Bohn, Boton, Brema, Chatsworth, Dresda, Londra, New York, Paris, Rotterdam, Roma Vaticano, Vienna e altri) S3. La lastra è terminata (Bologna PN 22370) *S4. Come lo stato III ma con l'aggiunta lungo il marginino delle sigle P.S.F. esemplare non repertoriato da De Grazia e Bohn (Bologna FCRB 4675) S5. Come il IV ma con aggiunta: Aug. Caracius faciebat. e P.S.F. (Amburgo, Bassano, Bologna PN 21311, 22369, FCR 4668 e 4869 (sanguigna) non repertoriati da De Grazia e Bohn, Boston, Brema, Cambridge MA, Cambridge UK, Chatsworth, Colonia, Dusseldorf, Firenze, Francoforte, Milano, New York, Parma Fondo parmense n. 7, n. 2700 e altri) S6. Allo stato precedente è stato aggiunto un margine inferiore, ottenuto con una seconda matrice (m. 30 x 27) con scritto: D. HIERONYMO / Purpura, fastus, opes procul hinc; procul este prophana/Dulce mihi Christo uiuere, dulce pati:/Dulce mori, quondam uenturi ut Iudicis iras/ Effugiam, extrema post mea fata die/ ILLUSTRI D.D. PETRO ANTONIO PRISCO VIRO INTEGERRIMO, ET BONARUM ARTIUM AMATORI./ Petrus Stephanonius Vicentinus amicitiae, et grati animi ergo.D.D./Supior pmissu. (Berlino, Bologna PN 3332, Cambridge Uk, Coburg, Dresda, Francoforte, Londra Parma 2701, e altri) COPIE: C1. S1. Jacob Frey (1681 - 1752). Bulino. mm. 394 x 285 (lastra). In basso a sinistra: Augustin. Carracci:Inven., al centro S.HIERONYMUS., a destra: Iacob. Frey Sculp. Romae. Copia di notevole successo (Bologna FCR 4868 mai repertoriata, New York, Parma n. 2703, Vienna) C1.S2. Come il primo stato con l'aggiunta in basso al centro: Sum I.M. Saluioni (Parigi Bd, Vaticano) C2. Io Van Sande. Incisione a bulino in controparte. mm 308 x 214 (cornice). In basso a sinistra: Goffart Ex., al centro: S. IERONYMUS., a destra: IO.van. Sande fecit Antuerpiae. Artista tedesco attivo nel 1618 ca. (New York) C3. Cornelis Galle (1615 - 78). Incisione a bulino. mm. 328 x 218 (foglio). In basso al centro: Aug. Car. inu., a destra: C. Galle sc., nel margine i versi latini presenti nel VI stato ( Paris Bd, Vaticano) C4. Anonimo, XVII secolo. Incisione a bulino in controparte. mm 387 x 275 (lastra). Nel margine: S. GIROLAMO gio Jacomo Rossi le stampa in Roma alla Pace. La lastra è alla Calcografia Nazionale. (Roma CN, Bologna FCR 4676) C5. J. Stanzoni. Incisione a bulino. 124 x 89 (lastra). In basso a sinistra: a.c.in, al centro:S. Ieronimus, a destra: J. Stanzoni. questa copia raffigura solo la testa di San Gerolamo. (Vienna ) C6. Tommaso Piroli (1750 - 1824). Incisione a bulino in controparte. mm. 405 x 283 (lastra). Nel margine a sinistra: Ag.o Carracci Inv., a destra: Tom PiroliSculp. al centro: Sanctus Hieronymus. (Parma 2702 e 32519/1-5, Vienna) C7. Elias Hainzelmann (1640 - 93). Incisione a bulino in controparte. mm. 337 x 257 (foglio). Nel margine al centro S. Hieronymus a destra: In Augsburg:/zu finden buy Elias Hainzelman in Jacober Vorstatt. (Parma 2704, 2705). San Gerolamo ha l'aureola ai suoi piedi un teschio C8. Anonimo. Incisione a bulino in controparte. mm. 367x 281 (lastra). (Berlino, Stoccarda) C9. Anonimo. Incisione a bulino. mm. 163 x 118 (lastra). In basso a destra Aug. Car. Fe. (Dresda, Vaticano) C10. Pietro Vedovato (ca. 1774 - 1847) Acquaforte. mm. 452 x 361 (lastra), 382 x 292(immagine). In basso a sinistra: Agostino Carracci invento. al centro: Carlo Paroli disegnò 1809, a destra Pietro Vedovato incise. Sotto: All onoratissimo Signore Giuseppe (S. Girolamo) Vincenzo Bonfadini, Podestà della/Comune delle Gambarare, in attestato di riconoscenza Pietro Vedovato D.D.D. C11. I. Paulini. Incisione a bulino. mm. 310 x 222 (cornice) In basso al centro: I. Paulini F., nel margine : Nell'una mano il crocifisso stretto...Gratia, e perdon dal suo signore impetra. Il paesaggio è ampliato e il leone rimpicciolito. (Colonia) C12. Anonimo. Acquaforte in controparte. mm. 148 x 197 (cornice) nell'angolo in alto a destra: Ca I. Copia con la sola testa del Santo (Colonia) C13. Anonimo. Incisione a bulino in controparte. mm. 411 x 276 (foglio). Nel margine: S. HIERONIMUS seguito dalla iscrizione dello stato VI. (Parigi) *C14. Anonimo. Incisione a bulino. mm. 301 x 216 (immagine). Assai simile alla copia 7 eseguita da Elia Hainzelamnn, San Gerolamo ha l'aureola e in basso ai suoi piedi un teschio. con scritta in basso: Hieronimo. esemplare molto consunto non repertoriato in precedenza (Bologna FCR 4894) *C15. Anonimo. Icisione a bulino. mm. 158 x 118 . In basso al centro: Aug. Car. Fe, sotto esternamente al margine D. C. R..esemplare non repertoriato in precedenza (Bologna FCR 4856) DIPINTI: 1. San Gerolamo. Dipinto. cm 162 x 111 Napoli Gallerie Nazionali di Capodimonte. Nello stesso verso della stampa fu attribuito ad Agostino, seppur con riserve Ostrow, mentre De Grazia lo ritenne copia elaborata dell'incisione, recentemente ascritto nuovamente ad Agostino Carracci dai curatori del catalogo dei dipinti e disegni della collezione Farnese di Capodimonte.
Iconografia San Gerolamo di profilo inginocchiato contempla il Crocifisso che tiene nella mano sinistra, nella destra ha un sasso, ai suoi piedi è il cappello cardinalizio, sullo sfondo una roccia e il leone addormentato.
BibliografiaG. P. Bellori, Le vite de' pittori, scultori ed architetti moderni...Roma 1672, p. 116 Malvasia, La Felsina Pittrice, 1678, ed cons. 1841, I, p. 76, 312 M. Oretti, Notizie dei Professori del disegno, cioè dei pittori, scultori ed architetti bolognesi e de' forestieri di quella scuola, Bologna Biblioteca dell'Archiginnasio, ms, senza data B. 125 III, p. 797 - 98 Gori Gandellini, Notizia istoriche degl'intagliatori. Opera di Gio. Gori Gandellini Sanese. Siena, presso Vincenzo Pazzini Carli e figli, 1771, I vol., p. 234, 236 Heinecken, Dictionnaire des artistes, dont nous avons des estampes, avec une notice détaillèes de leurs aovrages gravé. Tome troisieme contenent les lettres Bla-Caz. A. Leipzig, chez Jean Gottlob Immanuel Breitkopf,1789, p. 635, n. 41 M. Huber, Manuel des curieux et des amateurs de l'art contenant une notice abregée des principaux graveurs, et un catalogue raisonné de leurs meilleurs ouvrages...les artistes rangé par ordre chronologique, et divisés par Ecole. Tome troisième renfermant l'ecole Italienne, Zuric 1800, III, p. 244, n. 27 J.P. Baverel, F. Malpé, Notices sur les graveurs qui nous ont laissé des estampes marquées de monogrammes, chiffres, rébus...avec une description de leurs plus beaux ouvrages , Besancon 1807, p. 160 L. De Angelis, Notizie degli intagliatori con osservazioni critiche raccolte da vari scrittori ed aggiunte a Giovanni Gori Gandellini dal padre maestro Luigi De Angelis, Tomo settimo del proseguimento dell'opera fino ai nostri giorni, Siena 1810, p. 314 - 315, n. XXVII - XXVIII. A. Bartsch, Le Peintre Graveur, Vienne 1818, XVIII vol., p.75, n. 75 E.E. Joubert, Manuel de l'amateur d'estampes, faisant suite au Manuel du libraire e dans lequel on trouvera, depuis l'origine de la gravure... Paris 1821 3 vol, vol I p. 343. L. Malaspina di Sannazzaro, Catalogo di una raccolta di stampe antiche compilato dallo stesso possessore...Milano 1824, 5 vol, vol. II p. 219 G. Longhi, La calcografia propriamente detta ossia l'arte di incidere in rame coll'acqua-forte, col bulino e colla punta secca...Milano 1830, p. 262 G. Ferrario, Le classiche stampe dal cominciamento della calcografia fino al presente compresi gli artisti viventi..., Milano 1836 p. 78 A. Bolognini Amorini, Vite dei pittori bolognesi. parte quarta, 1843, pt. IV, p. 55 F. S. Vallardi, Manuale del raccoglitore e del negoziante di stampe contenente le stampe antiche e moderne più ricercate per qualche pregio...Milano 1843, pp. 50 - 51 Le Blanc, Manuel de l'amateur d'estampes, contenant ...Tome premier, Paris, 1854, p. 600, n. 66 G.K. Nagler, Die monogrammisten und diejeningen und unbekannnten Kunstler aller Sculen...I, Monaco 1858, p. 129, n. 296 (14) A. Andresen, Handbuch fur kupferstichsammler oder Lexicon der Kupferstecher , ...Lipsia 1870, p. 240, n. 11 M. Pittaluga, L'incisione italiana nel Cinquecento, Milano 1928, pp. 345 - 347 E. Bodmer, "Die Entwicklung der Stechkunst des Agostino Carracci II" , Die Graphischen Kunste, 5, 1940, p. 69 C. A. Petrucci, L'incisione carraccesca, in "Bollettino d'arte", 1950, p. 134, 142 nota 22. M. Calvesi, V. Casale, Le incisioni dei Carracci, Catalogo mostra, Roma Calcografia Nazional, 1965, p. 53, n. 179, 179 bis. K. Oberhuber, Vienna, Graphische Sammlung Albertina, Die Kunst der Graphik III: Renaissance in Italien 16. Jahrhundert, Vienna 1966, p. 213, n. 363 S. Ostrow, "Agotino Carracci" 5 vol. NewYork 1966, vol 4, p. 577, n. 54 G. Gaeta Bertelà (a cura di), Pinacoteca Nazionale d iBologna. Gabinetto disegni e stampe. Incisori bolognesi ed emiliani del sec. XVII., Bologna 1973, n. 194 The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century. Edited by Diane De Grazia Bohlin, New York 1980, p. 117, n. 75 II (75) D. De Grazia, le stampe dei Carracci con i disegni , le incisioni, le copie e i dipinti connessi. catalogo Critico. edizione italiana riveduta e aumentata tradotta e curata da Antonio Boschetto. Bologna Alfa 1984 (National Gallery of art; Washington; Pinacoteca Nazionale, Bologna, p. 194, n. 213 (240) The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth and seventeenth century. by Veronika Birke, New York 1987, 40 (1 comm.), p. 223 - 225, n. 4003.033 La Collezione Farnese, Museo e gallerie nazionali di Capodimonte, Napoli 1994 - 96, 3 vol, vol I p. 112 The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century, Agostino Carracci. By Babette Bohn. New York, 1995, 39, 1, comm., p. 380, n. 3901.219. Z. Davoli, La raccolta di Stampe "Angelo Davoli". Catalogo generale con la collaborazione di Chiara Panizzi, Volume secondo (Bip - Car). Reggio Emilia 1996, Vol. II, p. 308, n. 7334 R. Cristofori, Agostino Annibale e Ludovico Carracci, Le stampe della Biblioteca palatina di Parma, Bologna 2005, p. 278 - 283, cat. 163-163h.
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