4686 - San Francesco riceve le stimmate

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Portio Francesco (Forlì?)
Inventore Carracci Agostino
Luogo e anno di edizione 1616
Tecnica e supporto Bulino
Misure foglio (in mm) 443 x 310
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm) 425 x 305
Iscrizione incisa Agostino Carracci inven. Franc. P.....1616 Ego enim stigmata domini viri Jesu Christi in corpore me porto SIGNASTI DOMINE SERUM TUUM FRANCISCUM, SIGNIS REDEMPTIONIS NOSTRAE
Notizie storico-critiche Questa incisione è copia in controparte del San Francesco riceve le stimmate inciso da Agostino nel 1586. Si tratta di un'esemplare analogo alla copia incisa da Francesco Portio (forlivese?) datata 1618 repertoriata da Bohn, rispetto alla quale è tuttavia successiva come denota l'abrasione del nome dell'autore, solo la data in basso a destra è ancora visibile. La critica non è concorde circa lo studio originale della stampa, se esso spetti a Cornelis Cort o ad Agostino stesso. Secondo Bellori, Strutt, Gori Gandellini l'invenzione spetta ad Agostio, Ostrow la ritenne di Agostino ma assai simile ad un incisione di Muziano ripresa anche da Cort. Carlo Volpe per primo mise invece in relazione il paesaggio sullo sfondo con la tela di San Vincenzo conservato al Credito Romagnolo di Bologna, da lui attribuito a Ludovico Carracci e datato al 1582. Analogie tra il dipinto e l'incisione sono riscontrabili confrontando il gruppo di alberi sulla sinistra del Santo, così come la zolla di terra sormontata da un tronco spezzato a destra. De Grazia ha evidenziato infine un'affinità tra la figura del Santo e la figura del Perodono di Federico Barocci. Anche Babette Bohn ha sottolineato l'influenza esercitata nel corso degli anni ottanta da Barocci su Agostino e, in particolare dell'acquaforte baroccesca Le stimmate di San Francesco, che, sempre secondo la studiosa, Agostino copiò in un disegno del Louvre (Louvre, Inv. 7437, penna e inchiostro bruno su carta bianca. attr. Annibale Carracci cfr, TIB 1995, p. 168 , che io ritengo di Ludovico). Questi rapporti ed analogie dimostrano la stretta relazione e lo scambio continuo che caratterizzò l'attività della bottega dei Carracci, dove era assai frequente che i tre cugini oltre a lavorare sullo stesso soggetto, si scambiassero idee e disegni per realizzare le proprie opere. L'incisione realizzata nel 1586 dovette essere data alle stampe dallo stesso Agostino entro l'anno, prima della sua partenza per Parma, dove rimase dall'1586 al 1587. Agostino raggiunse in questa stampa una grande maturità artistica visibile nella chiara ed elegante impaginazione compositiva, oltre che nella raffinata tecnica incisoria , qualità che alla sua partenza vennero apprezzate e imitate da allievi e seguaci, come dimostra il disegno dello stesso soggetto di Sisto Badalocchio conservato al Fogg Art Museum di Cambridge (inv. 1972.331 cfr J. Stock e Ph. Pouncey, Catalogue of the Ellesmere Collection of Drawings by the Carracci and other Bolognese Masters collected by Sir Thomas Lawrence, Sotheby's , London 11 luglio 1972 , pp. 172 - 173, n. 82). STATI: S1. Incisione a bulino. mm. 453 x 317 (lastra). In basso a sinistra: Agostino Carracci forma Bologna 1586, nel foglietto l centro: Ego enim stigma: /ta domini inri:/Iesu Christi in/corpore meo porto, lungo il margine in basso: SIGNASTI DOMINE SERVUM TUUM FRANCISCUM, SIGNIS REDEMPTIONIS NOSTRAE. (Bassano, Bologna PN 3326, FCRB 4685 mai repertoriata, Brema, Cambridge MA, Chatsworth, Colonia, Firenze) S2. Dopo Bologna 1586 è aggiunto: et nunc apud Philippu Thomassinu, Rome (Bologna PN 3327, FCRB 4687 mai repertoriata, Dresda, Dusseldorf, Francoforte, Parigi, Rotterdam e altri) S3. Come il secondo ma vicino al margine sotto il foglio di carta è aggiunto: Gio: Iacomo de Rossi formis Rome 1649 alla Pace. La lastra di rame è conservata alla Calcografia Nazionale. (Inv. 315) (Berlino, Bologna FCRB 4688 mai repertoriata, Dresda, Firenze, Parigi e altri) COPIE: C1. S1 Anonimo. Acquaforte in controparte. mm 200 x 131. (Berlino, Vienna) C1. S2. F. Portius. Incisione a bulino in controparte. mm. 452 x 309. In basso a sinistra Aug.s CaRACIUS INVEN. A DESTRA: FRaN:pORTIUS FE FORULIUII. 1618. Le iscrizioni sul foglio e lungo il margine sono le stesse che compaiono nell'originale. (Torino * C2. Stato non repertoriato da De Grazia e Bohn, analogo al precedente è stata abrasa la scritta in basso a sinistra Aug.s CaRACIUS INVEN. A DESTRA: fRaN:pORTIUS FE FORULIUII. 1618 di cui resta visibile solo la data 1618 l'esemplare è conservato presso la FCRB 4686. C3. I. Paulini (?). Acquaforte in controparte. mm. 229 x 157 . In basso a sinistra: I. Paulini Forma, nel margine: MIH VIVERE CHRISTUS ET MORI LUCRUM. Paulini fu incisore italiano attivo nel taro Cinquecento. (Parma 2723) a Venezia. C4. Henricus van Schoel. Incisione a bulino in controparte. mm. 149 x 95. Lungo il margine SIGNASTI DOMINE SERUM TUUM /FRANCISCUM SIGNIS REDEMPTIONIS NOSTRAE/ Agostino Caracci invent: Henricus van Schoel ex. Artista delle fiandre attivo nella seconda metà del XVI secolo. (Firenze)
Iconografia San Francesco inginocchiato su un masso rivolto verso destra con le mani levate al cielo riceve le cinque piaghe da un serafino, sullo sfondo un altro frate con un libro in mano.
BibliografiaG. P. Bellori, Le vite de' pittori, scultori ed architetti moderni...Roma 1672, p. 116 C. C. Malvasia, La Felsina Pittrice, 1678, ed cons. 1841, p. 76 E. Basan, Dictionnaire des graveurs anciens et modernes depuis l'origine de la gravure, avec une noticedes principales estampes...Premiere partie (Seconde partie). Paris, 1767, p. 109 G. Gori Gandellini, Notizia istoriche degl'intagliatori. Opera di Gio. Gori Gandellini Sanese. Siena, presso Vincenzo Pazzini Carli e figli, 1771, p. 236 J. Strutt, A biographical dictionary containing an historical account of all the engravers..., 2 vol., Londra 1785, vol.I, p. 180-181. H. Heinecken, Dictionnaire des artistes, dont nous avons des estampes, avec une notice détaillèes de leurs aovrages gravé. Tome troisieme contenent les lettres Bla-Caz. A. Leipzig, chez Jean Gottlob Immanuel Breitkopf, 1789, p. 635, n. 46 M. Huber, Manuel des curieux et des amateurs de l'art contenant une notice abregée des principaux graveurs, et un catalogue raisonné de leurs meilleurs ouvrages...les artistes rangé par ordre chronologique, et divisés par Ecole. Tome troisième renfermant l'ecole Italienne, Zuric 1800, III, p. 244, n. 35 J.P. Baverel, F. Malpé, Notices sur les graveurs qui nous ont laissé des estampes marquées de monogrammes, chiffres, rébus...avec une description de leurs plus beaux ouvrages , Besancon 1807, p. 160 M. Benard, CbinetdeM. Paignon Dijonval. Etat detaillé et raisonné des dessin et estampes dont il est composè, le tout gouverné par peintres classès par ecoles... rèdigé par M. Benard, Peintre et Graveur ...Paris, 1810, Pt. 2, p. 31, n. 1014. L. De Angelis, Notizie degli intagliatori con osservazioni critiche raccolte da vari scrittori ed aggiunte a Giovanni Gori Gandellini dal padre maestro Luigi De Angelis, Tomo settimo del proseguimento dell'opera fino ai nostri giorni, Siena 1810, p. 314, n. XXV. A. Bartsch, Le Peintre Graveur, Vienne 1818, XVIII vol., p.72 n.68 E.E. Joubert, Manuel de l'amateur d'estampes, faisant suite au Manuel du libraire e dans lequel on trouvera, depuis l'origine de la gravure... Paris 1821 3 vol, vol.I, p. 344 A. Bolognini Amorini, Vite dei pittori bolognesi, Bologna 1843, pt. IV, p.55 Ch. Le Blanc, Manuel de l'amateur d'estampes, contenant ..., Tom. I, 1854, p. 600, n. 60 G.K. Nagler, Die monogrammisten und diejeningen und unbekannnten Kunstler aller Sculen...I, Monaco 1858, p.129, n. 296 (13) A. Andresen, Handbuch fur kupferstichsammler oder Lexicon der Kupferstecher , ...Lipsia 1870, vol 1, p. 239, n. 9 A. De Witt, Reale Galleria degli Uffizi. Gabinetto dei disegni e delle stampe. La collezione delle stampe, Roma 1938, 1938, p. 49, n. 2937 E. Bodmer, "Die Entwicklung der Stechkunst des Agostino Carracci II" , Die Graphischen Kunste, 5, 1940, p. 45 A. Petrucci, L'incisione carraccesca, in "Bollettino d'arte", 1950, p. 36, n. 315 M. Calvesi, V. Casale, Le incisioni dei Carracci, Catalogo mostra, Roma Calcografia Nazional, 1965, n. 121, 121 bis G. Gaeta Bertelà (a cura di), Pinacoteca Nazionale d i Bologna. Gabinetto disegni e stampe. Incisiori bolognesi ed emiliani del sec. XVII., Bologna 1973, n.184 C. Volpe, Il fregio dei Carracci e i dipinti di Palazzo Magnanii in Bologna, Bologna 1976, p. 124, tav. 89 b The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century. Edited by Diane De Grazia Bohlin, New York 1980, p.111, n. 68 - I (72) D. De Grazia, le stampe dei Carracci con i disegni , le incisioni, le copie e i dipinti connessi. catalogo Critico. edizione italiana riveduta e aumentata tradotta e curata da Antonio Boschetto. Bologna 1984 (National Gallery of art; Washington; Pinacoteca Nazionale, Bologna, p. 147, n. 140 (167) A. Caputi, M.T. Penta, Incisioni italiane del '600 nella Raccolta d'arte Pagliara dell'Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, Milano 1987, p. 49, n. 83 The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century, By babette Bohn. New York, 1995, 39 (1 Comm.), p.166, n. 3901.133 S?. A. Grelle Iusco, Indice delle stampe intagliate in rame a bulino e in aqua forte esistenti nella stamparia di Lorenzo filippo De' Rossi... Roma 1996, p. 208, n. 1, p. 407 R. Cristofori, Agostino Annibale e Ludovico Carracci, Le stampe della Biblioteca palatina di Parma, Bologna 2005, p. 169-170, n. 104.
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