MISC. 00024 - Bologna, Fabbricati fuori Porta Lame

Immagine opera
N. inv.MISC. 00024
Titolo proprioBologna, Fabbricati fuori Porta Lame
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Miscellanea
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto album rilegato in stoffa plastificata
Soggetto
Autore
Stampatore/Editore
Cronologia
Luogo della ripresa
Data della ripresa
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb)
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore marroncino
Luogo e anno di edizione Anni Trenta sec. XX°
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni In basso a destra, in caratteri stampatello dorati, è scritto: "FABBRICATI F.P. LAME"
Iconografia
Bibliografia
Mostre
NotaLa fotografia si riferisce ad un album fotografico composto di immagini relative a Villa Angeletti (in via Carracci) e agli immediati dintorni di via Zanardi e via della Beverara, fuori Porta Lame. Molto probabilmente fu realizzato su commissione dell'Ufficio Tecnico della Cassa di Risparmio tra gli Anni Venti e Trenta del Novecento. Tutta la zona, infatti, sarebbe diventata un centro di smistamento importantissimo per il mercato ortofrutticolo che fu inaugurato nel 1936 nella vicina via Fioravanti e per la costruzione dei Magazzini Centrali Italiani. Negli Anni Trenta, inoltre, Villa Angeletti con altri fabbricati e il podere circostante era di proprietà della stessa Cassa di Risparmio in Bologna, che li affidò alla Società Produttori Sementi. All'interno fu creato un Laboratorio centrale di analisi e campionamento delle sementi e nell'antica limonaia fu creata una serra. Nel 1944, Villa Angeletti, il cui ingresso era su via Carracci, fu gravemente danneggiata dai bombardamenti aerei che, diretti sulla vicina stazione ferroviaria, colpirono spesso le zone limitrofe. Finito il conflitto, il complesso non fu ricostruito e la Società decise di trasferire la propria sede in una tenuta di Argelato. Verso la fine del secolo scorso, la Cassa di Risparmio cedette tutta l'area al Comune di Bologna, che ne ha ottenuto un parco pubblico. Alcune fotografie sono firmate Angelo Bolognesi, Bologna.