B1 - Clavicembalo

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Nicolò Albana (Napoli, 1584)
Datazione 1584
Firma
Misure 204 x 90 x 27 cm (h con coperchio e supporto 103,5 cm)
Descrizione La cassa esterna (in abete) poggia su un telaio la cui forma corrisponde a quella del fondo; al telaio sono fissate cinque gambe riccamente scolpite e decorate. Il supporto è recenziore, coevo alle cornici barocche della cassa (rimosse in corso del restauro). Le fasce, estremamente sottili (circa 2 mm), sono in legno d’acero. Il fondo è dotato di tre catene fissate con colla e chiodi; quella posteriore, parallela al diaframma, è originale; le altre due sono recenziori e disposte obliquamente (sostituiscono due catene originali parallele al diaframma di cui restano chiare tracce). La tavola armonica è in abete, con cornici laterali in acero. V’è una grande rossetta in legno e pergamena in due strati. Vi sono quattro catene quasi parallele passanti sotto l’attuale ponticello. In origine v’era una catena del tipo “cut-off”, a sinistra del ponticello, tra diaframma e fascia lunga, di cui resta chiara traccia. Il somiere è in legno di noce, con cornici in acero, laterali e lungo la cavità delle liste-guida. Il ponticello sul somiere è in acero, lievemente ricurvo verso le liste-guida, e risale all’epoca dell’aggiunta del secondo registro. Quello sulla tavola armonica, pure in acero, è probabilmente ancora più recente e rivela tracce di spostamenti. Su entrambi vi sono 2 x 55 punte, ma due punte ad ogni estremità figurano eliminate. L’AMBITO dello strumento (modificato nel XVII secolo) è di 55 tasti con prima “ottava corta” (Sol0-Fa5); l’ambito originario era di cinque ottave Do1-Do6 con prima “ottava corta” (57 tasti). Le coperture e i frontalini dei tasti diatonici sono in bosso; le coperte dei tasti cromatici sono in legno di pero tinto di nero. DISPOSIZIONE: 8’ 8’. In origine v’era un unico registro. Larghezza della tastiera, tra i blocchetti: 76,7 cm. Larghezza di tre ottave (“Stichmaβ”): 48,5 cm. DECORAZIONI: Raffinate decorazioni a olio, probabilmente risalenti a metà Seicento. Sul listello frontale quattro figure femminili. All’interno del coperchio è raffigurato il mito dell’amore della dea Selene per il pastore Endimione; sulla parte interna della ribalta è effigiata Santa Cecilia all’organo.
Iscrizioni Sul lato posteriore della lista sopra i saltarelli, in lettere dorate su fondo rosso: “TALES IN ALTIS SENTIVNT SONOS BEATI SIPRITVS: OPVS”. Sul latore anteriore, in lettere dorate più piccole, su fondo azzurro: “NICOLAVS ALBANA VENETVS FECIT NEAPOLI ANNO MDLXXXIIII”.
Notizie storico-critiche
Iconografia
Bibliografia"Collezione Tagliavini. Catalogo degli strumenti musicali", a cura di John Henry van der Meer e Luigi Ferdinando Tagliavini, Bononia University Press, Bologna 2008. Volume I, pp. 150-165: B1 Clavicembalo
Mostre
NotaENG. Harpsichord, Nicolò Albana, Naples, 1584