BRI 00585; BRI 00586 - Collocamento della prima pietra del nuovo tempio della B.V. di San Luca (1723)

Immagine opera
N. inv.BRI 00585; BRI 00586
Titolo proprioCollocamento della prima pietra del nuovo tempio della B.V. di San Luca (1723)
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie Bologna antica - serie 5
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto cartolina postale
Soggetto Bologna, posa della prima pietra della nuova chiesa dedicata alla B.V. di San Luca
Autore
Stampatore/Editore Mengoli Giovanni, Bologna
Cronologia
Luogo della ripresa
Data della ripresa
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 9x14
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n viraggio seppia
Luogo e anno di edizione Bologna, s.d.
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni Il nome dell'editore si legge sul verso, in basso a sinistra, preceduto dal n. 81-a.
Iconografia
Bibliografia
Mostre
NotaIl culto per la B.V. di San Luca è antichissimo: risale infatti al secolo XII. A causa dell'instabilità politica bolognese e della posizione decentrata, il santuario conobbe periodi di alterne vicende, fino a quando -il 5 luglio 1433- si verificò il cosiddetto "miracolo della pioggia". Le precipitazioni primaverili si protraevano da mesi e rischiavano di compromettere definitivamente l'esito dei raccolti fino a che il fenomeno cessò al passaggio di una processione che portava in città l'icona della Madonna. La discesa della sacra Immagine è da allora proseguita e avviene tuttora. In ogni caso, da quel momento, la devozione per la Beata Vergine di San Luca si rafforzò e nel 1481 le cospicue donazioni permisero di rinnovare completamente la chiesa. I lavori di ampliamento proseguirono per tutto il XVII secolo, grazie anche al lascito testamentario del cardinale legato pontificio Lazzaro Pallavicini. Nel 1708 e fino al 1713 i lavori di allargamento furono diretti da Carlo Francesco Dotti e Donato Fasano che realizzarono una nuova e più ricca cappella maggiore. L'edificio attuale è il risultato di un ulteriore intervento, assai radicale, deciso nel 1723 poichè il contrasto tra questa nuova cappella maggiore e il resto della struttura era troppo grande. Pertanto, lo stesso Carlo Francesco Dotti fu incaricato di ricostruire la chiesa seguendo l'idea del frate servita Andrea Sacchi, che ne prevedeva una pianta ovale. I lavori si svolsero senza pregiudicare le visite dei pellegrini, dal momento che le nuove pareti furono innalzate intorno al vecchio edificio, che venne abbattuto solo dopo l'ultimazione dei lavori. Il santuario, dopo ben quarantadue anni di lavori, fu inaugurato dal cardinale arcivescovo Vincenzo Malvezzi il 15 marzo 1765. La cupola, la facciata e le tribune esterne furono invece portate a termine solo nel 1774 da Giovanni Giacomo Dotti su disegni del padre. La cartolina riproduce un'incisione settecentesca e raffigura la posa della prima pietra del nuovo santuario nel 1723. E' chiaramente visibile dunque la preesistente chiesa quattrocentesca di Santa Maria della Guardia.