F29740 - Tobia guarisce il padre cieco

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Loth Johann Carl (Monaco di Baviera, 1632 - Venezia, 1698)
Tecnica e supporto Olio su tela
Datazione 1660-1669
Misure (in cm) h x b 80x124
Iscrizioni
Notizie storico-critiche Il dipinto raffigura l'episodio del Vecchio Testamento in cui il giovane Tobia applica il fiele sugli occhi del padre, divenuto cieco. Sembra il gesto delicato di un pittore che stende il colore sulla tela. Il dipinto spicca per la sua qualità artistica che si esplica soprattutto nel sapiente gioco delle luci e nella resa naturalistica dei corpi, inscrivendolo in quella pittura "tenebrista" che si affermata a Venezia dalla metà del Seicento, i cui protagonisti furono Giovanni Battista Langetti, Antonio Zanchi, e, appunto, il Loth la cui poetica verista non appare distante dagli esempi, anche se più truci, di Jusepe de Ribeira il giovane. L'opera proviene dalla collezione Di Marzio-Gaist ed è qui che si spiega la scelta del particolare soggetto: il prof. Di Marzio infatti è stato un noto oftalmologo di fama internazionale.
Iconografia Due personaggi, uno giovane e uno più anziano, ripresi a mezza busto, perfettamente di profilo, uno di fronte all'altro. Il giovane è ripreso nell'atto di alzare un braccio, con le mani che sfiorano gli occhi dell'anziano.
BibliografiaA. Mazza in Antico e Moderno, Bologna 2014, pp. 502-503; A. Mazza, La Donazione Maria Antonietta di Marzio Gaist. In onore del professore Quirino Di Marzio,Bologna 2016, pp.22-23
MostreAntico e Moderno - le donazioni (Bologna, 2014); “Opere d’arte dalla collezione Di Marzio Gaist e dalla collezione Molinari Pradelli. Una donazione e un’acquisizione per la Storia di Bologna”, (Bologna 2016)
Nota