BRI 00537; BRI 00538 - Porta e Dogana del Canale Naviglio (1779)

Immagine opera
N. inv.BRI 00537; BRI 00538
Titolo proprioPorta e Dogana del Canale Naviglio (1779)
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie Bologna antica - serie 2
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto cartolina postale
Soggetto Bologna, il Porto Navile e la Dogana (1779)
Autore
Stampatore/Editore Mengoli Giovanni, Bologna
Cronologia
Luogo della ripresa
Data della ripresa
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 9x14
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n viraggio seppia
Luogo e anno di edizione Bologna, s.d.
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni Il nome dell'editore è leggibile sul verso, in basso a sinistra, preceduto dal n. 37-a.
Iconografia
Bibliografia
Mostre
NotaLa stampa tardo settecentesca di Pio Panfili riprodotta nella cartolina documenta il Porto ora scomparso. A sinistra, in primo piano, è riconoscibile l'edificio ove si trovava la famosa Osteria del Porto, di proprietà del senatore Aldrovandi. Accanto vi era il prato di Magone (così chiamato dal nome di un antico gestore dell'osteria: certo Ercole del Giglio,detto -appunto- Magone) su cui venivano scaricati legnami, zolle di gesso e altri materiali. Sul fondo, sempre a sinistra, compaiono: 1) la casa del "catenarolo", ovvero dell'addetto che apriva e chiudeva l'accesso al porto; 2) a ridosso delle mura la chiesa della Compagnia del SS. Crocifisso del Porto Naviglio, chiusa al culto nel 1808. A destra la nota mole della sede della Dogana, con annesso magazzino . Di fronte a tale edificio era il piazzale collegato con l'omonima via del Porto che era riservato al carico e scarico merci. Questo "scalo" era fondamentale per il commercio sulle vie d'acqua e per il trasporto passeggeri: ogni martedì una barca corriera svolgeva servizio da Bologna a Venezia. Per altre notizie, cfr. BRI 00165 e seguenti.