BRI 00243 - Bologna, Chiesa della Carità e bagni del Reno (Via S. Felice)

Immagine opera
N. inv.BRI 00243
Titolo proprioBologna, Chiesa della Carità e bagni del Reno (Via S. Felice)
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto cartolina postale
Soggetto Bologna, Chiesa della Carità e i Bagni del Reno in via della Grada
Autore
Stampatore/Editore Mengoli, Giovanni. Bologna
Cronologia
Luogo della ripresa
Data della ripresa
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 9x14
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione Bologna, s.d.
Timbro di spedizione (luogo e data) Imola, aprile 1903
Iscrizioni Il nome dell'editore è sul recto, sul bordo sinistro, in verticale. Cartolina viaggiata da Imola a Bologna. Spedita nell'aprile 1903.
Iconografia
BibliografiaAlberto Menarini - Athos Vianelli, "Bologna per la strada. Fotoconfronti col passato", Bologna, Arti Grafiche Tamari, 1969, pag. 105.
Mostre
NotaIl titolo della cartolina fa riferimento alla chiesa della Carità, in via San Felice. Il sacro edificio sorse a metà del sec. XVI per opera dei Padri del Terz'Ordine francescano, che ivi possedevano un ospedale per infermi. Il progetto originario di Pietro Fiorini fu poi modificato nel 1680 da Giovanni Battista Bergonzoni, che aggiunse quattro cappelle. L'interno, riccamente decorato, conserva -tra gli altri- una "Crocifissione con la Vergine e i Santi", opera giovanile di Annibale Carracci. Tuttavia, da un più attento esame, la costruzione sembra in effetti essere più rispondente allo scomparso e attiguo oratorio di San Sebastiano (cfr. anche la stampa di Camillo Lambertini del 1820 presente in questo stesso database con il n. di inv. 30035). Quest'ultimo edificio fu distrutto dal bombardamento aereo del 1° settembre 1944 e i pochi ruderi rimasti sparirono molto probabilmente durante i lavori di copertura del Canale di Reno e del conseguente allargamento della sede stradale. Lo stabile sullo sfondo, con le finestra ad ogiva, ospitava i cosiddetti "Bagni del Reno", aperti dal 1889. Anni prima, nel 1804, in seguito all'antica abitudine di fare il bagno in quel tratto di canale, il medico Giuseppe Bergonzoni ebbe l'idea di far costruire un impianto di bagni pubblici. Lo stabilimento qui testimoniato era dotato di bagni e docce ed ebbe un vasto seguito. Il ponte in primo piano fu coperto tra il 1955 e il 1956.