4662 - Copricapo in forma di ventaglio

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Carracci Agostino (1556 - 1602)
Inventore Carracci Agostino
Luogo e anno di edizione Francia XIX
Tecnica e supporto Eliografia
Misure foglio (in mm) 385 x 227
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm) 352 x 230
Iscrizione incisa August. Carazza Inv. e fe.
Notizie storico-critiche Esiste un disegno preparatorio per questa incisione, in collezione privata inglese, in cui sono ben visibili le tracce incise con la punta per trasferirlo su lastra. Le tracce dimostrano il metodo di trasferimento di Agostino che come in altri casi, si limitava a trasferire sulla lastra solo rapide indicazioni dei segni di contorno, per poi elaborare il resto della composizione direttamente sulla lastra. Il disegno è caratterizzato da una fattura semplice e abbreviata, che Denis Mahon ha datato attorno alla metà degli anni ottanta, la datazione è stata tuttavia messa in discussione da Diane De Grazia che, giudicando lo stile dei disegni a penna di Agostino, sostanzialmente uguale a se stesso durante tutta la sua attività e quindi di difficile datazione propose, basandosi sull'incisione di situarla tra il 1589 e il 1595 anni in cui Agostino è impegnato anche nella illustrazione della Gerusalemme liberata e in cui le tipologie dei personaggi non hanno ancora i volti di ispirazione classica tipica del periodo romano. L'incisione, da sempre ritenuta un ventaglio, presenta una impugnatura troppo scomoda per essere tale ed è stata recentemente interpretata come copricapo da ritagliare e indossare alle feste, questa lettura spiegherebbe la presenza dei piccoli ovali nella parte bassa del foglio, pensati per essere eventualmente sostituti a quelli ivi incisi. A convalidare questa ipotesi, avanzata per la prima volta da H. Diane Russel, esiste un copricapo analogo da utilizzare nelle feste realizzato da Jacques Callot (H. Diane Russel, Callot: Prints and related Drawings, Washington 1975, n. 67) Se, come nota De Grazia, questa fu la sua destinazione d'uso, è probabile che l'incisione venisse eseguita da Agostino proprio per il matrimonio di Ferdinando de Medici e Cristina di Lorena, l'unica cerimonia per la quale Agostino abbia realizzato altre incisioni. La proposta è compatibile anche con lo stile dell'incisione, il copricapo ricorda inoltre alcuni di quelli indossati dalle figure femminili che compaiono sedute in fondo a destra nell'Armonia delle Sfere. Secondo Babette Bohn invece l'incisione rappresenterebbe proprio uno di quei ventagli di cui parla anche il Malvasia nella sua Felsina Pittrice la dove riportando il discorso di Lucio Faberio Accademico Gelato in morte d'Agostino Carracci (Malvasia, 1678, (1841), I, pp. 306 ss.) racconta di come i tre maestri anche nelle ore di riposo si dilettassero nel realizzare ventagli curiosi, quattro dei quali si trovavano all'epoca nella collezione del Conte Ariosti. La carta e l'assenza del segno della battuta permettono di identificare questo esemplare come una Héliogravure (fotocalcografia) tratta dal secondo stato, stampata presso G. Rapilly, Paris (Helio A.D.). Nel catalogo Fasella l'incisione venne valutata £ 150 DISEGNI PREPARATORI: 1. Inghilterra, collezione privata, mm. 300 x 237, penna inchiostro su gessetto rosso e nero (cfr. Mahon, Mostra dei Carracci. Disegni, Bologna 1956, p. 47, n. 47). STATI: S1. Il primo stato è avanti lettera (Amburgo, Berlino, Bologna FCRB 4850, 4851? Chatsworth, Cleveland, Dresda, Francoforte, Parma 2751, Parigi e altri) S2 In basso a sinistra: August. Carazza Inv. e fe. (Baltimora, Bassano, Berlino, Bologna PN 22514, 24739, Bologna AR II.14, Bologna FCRB 4663, 4664 Brema, Londra BM, Vienna e altri) COPIE: C1. Incisione a bulino nella stessa direzione, mm. 346 x 250. Mancano i tre ovali dell'originale e in basso a destra ve n'è uno con tre Ninfe che danzano tratte dall'incisione "Reciproco Amore" C2. fotocalcografia. G. Rapilly, Parigi, mm. 352 x 230. Ricavata dal secondo stato dell'incisione di Agostino(Bologna FCRB 4662)
Iconografia Ventaglio al cui interno , nella parte superiore , è il viso di diana (tagliato), nella parte inferiore un satiro che osserva due ninfe al bagno (tagliata) in basso nel foglio sono tre scudetti in uno è Pallade, in un altro le tre grazie, nel terzo Nettuno e Pallade (tagliati).
Bibliografiainedita
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