1854 (rep.1/143) - Zerbino

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Mitelli Giuseppe Maria (Bologna 1634- 1718)
Inventore Mitelli Giuseppe Maria
Luogo e anno di edizione 1675
Tecnica e supporto Acquaforte
Misure foglio (in mm) 272 x 193
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm)
Iscrizione incisa Numerata in alto a ds. con numeri arabi. In basso:ZERBINO/Non mi terriano i ceppi, e le manaie/Ch'io non tendessi insidie
Notizie storico-critiche La tavola fa parte di una delle più brillanti invenzioni di Mitelli: LE VENTIQUATTR'HORE/DELL'HUMANA FELICITA' è una sorta di tragicomedia dialogata ove il secondo interlocutore, la Morte, raffigurata solo alla fine, scandisce ogni apparizione in un controcanto inarrestabile. La serie appartiene alle "moralità" dell'artista, quelle riflessioni sulla labilità della vita e delle cose umane che ne accompagnarono la vita e l'opera. La rappresentazione iconografica si avvale di alcune figure fisse e ricorrenti tra cui il Tempo. I testi che corredano le immagini sono del fratello di Mitelli, padre Giovanni, che collabora con l'artista anche nei proverbi. Nella raccolta della Fondazione sono presenti tre esemplari: il primo di più antica tiratura, proveniente dalla collezione Ambrosini, è tuttora legato in Album; il secondo consta di fogli sciolti ed è incompleto, l'ultimo è legato in volume insieme ad altre serie.
Iconografia
BibliografiaF. Varignana, Le Collezioni d'arte della Cassa di Risparmio in Bologna. Le incisioni. 1, Giuseppe Maria Mitelli, Bologna 1978, cat.143
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Nota