4665 - La Madonna appare a San Gerolamo

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Carracci Agostino (Bologna 1556 - 1602)
Inventore Tintoretto Jacopo
Luogo e anno di edizione Venezia 1588
Tecnica e supporto bulino
Misure foglio (in mm) 420 x 295
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm) 414 x 294
Iscrizione incisa recto: Tutta la zona con la vergine e gli angeli in volo era stata quadretttata in basso nel libro aperto è scritto: "Hoc Jacobi Tintoretti ill Pict .- insigni in vestro sacello vi / ri pientiss/ egrege coloribus expressu opus iam nuo summo studio lineari pictura desumptu, typisque anis excus sum Augustinus Caracius Bononien universa beati Hieronymi in sancto Fantino Venetia. confraternitati reuereter dicatu obtulit seseque umiler comedas 1588. Sotto al libro: Cum Privilegi
Notizie storico-critiche L'incisione, non citata da De Garzia e Bohn, è un secondo stato tratto dal dipinto di Tintoretto per l'altare dell'Albergo della scuola di San Fantin, realizzato da Agostino durante il suo soggiorno Veneziano del 1588. Rispetto alle incisioni del 1582 tratte da opere di Veronese e Tintoretto, in questa seconda fase veneziana dell'artista si assiste ad una maggiore ricerca di quei contrasti luministici e chiaroscurali tipici della pittura lagunare. Il bulino di Agostino, come rilevato da Bohn, diviene assai più dinamico e diversificato negli intagli. L'approvazione di Tintoretto nei riguardi delle riproduzioni eseguite da Agostino è dimostrata dall'esistenza di ben tre opere derivanti da Jacopo incise tra il 1588 e il 1589 (La Madonna appare a San Gerolamo, Mercurio e le tre Grazie, Marte cacciato da Minerva). Questa incisione in special modo, riscosse molto successo e divenne assai popolare come testimoniano i diversi stati e le numerose copie ancora oggi esistenti. Dal catalogo Fasella risulta che l'incisione era valutata £ 200. Tutta la zona con la vergine e gli angeli in volo era stata quadrettata probabilmente per essere trasferita in pittura. DISEGNI PREPARATORI: 1. Studi per il San Gerolamo, gli angeli e il leone. Disegno. Penna e inchiostro bruno, verso penna e inchiostro bruno e rosso. mm. 196 x 271. Sotheby Parke Bernet& Co. 25 marzo 1982, lot. 30 2. San Gerolamo. Disegno. Penna e inchiostro bruno. mm. 352 x 236. attribuito ad Agostino fu probabilmente fatto dopo. Snite Museum, University of Notre Dame (Inv. L91.31.19) STATI: S1. Bulino. mm 423 x 298. In basso nel libro aperto è scritto: "Hoc Jacobi Tintoretti ill Pict .- insigni in vestro sacello vi / ri pientiss/ egrege coloribus expressu opus iam nuo summo studio lineari pictura desumptu, typisque anis excus sum Augustinus Caracius Bononien universa beati Hieronymi in sancto Fantino Venetia. confraternitati reuereter dicatu obtulit seseque umiler comedas 1588. (Bassano, Berlino, Bologna P.N. 24791, e Bologna FCRB 4968, Cambridge Ma, Cambridge Uk, Chatsworth, Firenze, Parma 1844 e altri). Unico stato descritto da Bartsch S2. Aggiunto sotto il libro è scritto Cum Privilegi. (Berlino, Bologna PN 3328, 3963, Bologna FCRB 4665, Boston, Brema, Dresda, Dusseldorf e altri) S3. Aggiunto in basso a destra sopra il margine: Donati Rascichoti for. (Coburg, Colonia, Darmstadt, Firenze BM e altri) S4. Aggiunto in basso a sinistra: a.S. Julia/in Ven.a apreso Stefano Scolari. Molto debole. (Bologna FCRB 4667, Coburg, Firenze BM, Milano, Parigi, Philadelphia, Torino). Descritto per prima da De Grazia S5. Come il IV ma con aggiunto nella pagina a destra del libro al posto della data: n. 8. Molto debole. (Bologna FCRB 4666, Venezia). Descritto per prima da Bohn. COPIE: C1. Francois Ragot (Francia attivo 1636 - 1670) Incisione a bulino in controparte. mm. 422 x 297. Nel margine in basso a sinistra:I. Tinturet pinxit, al centro: S. HIERONIME, a destra: Typis Petri Mariette, via Iacobea, ad Insigne Spei. (Monaco, Parigi, Parma 1845). La stampa repertoriata come anonima da Bohn è stata attribuita dallo Zani come risulta dalle sue note manoscritte dove indica anche un primo stato ante lettera (R. Cristofori 2005, p. 198, 110 a). C2. Marcus Christoph Sadeler (1614 - 60?). Bulino in controparte. mm. 295 x 212. In basso a destra: Marco Sadeler excudit. (Parma Inv. 1846) C3. Giacomo Franco (1550 - 1620). Incisione a bulino. mm 230 x 165. Attorno sono iscrizioni che identificano le allegorie delle virtu (FIDES; IUSTITIA, PRUDENTIA...) indicazioni di responsabilità in parte illeggibili, in basso a sinistra: Fran. o F. fratelli dalli (Po)... a destra: inc. in Frezzaria. L'incisione riferita da Bohn ad Anonimo è stata recentemente attribuita a Giacomo Franco dallo Zani nelle sue note manoscritte (R. Cristofori 2005, p. 119, 110 c). Il foglio di cui è noto un solo esemplare a Parma era probabilmente pare di un libro (Parma Inv. 1847). C4. Anonimo. Incisione a bulino in controparte. mm. 280 x 204 (Vaticano)
Iconografia A sinistra sotto una tettoia di legno San Gerolamo genuflesso di fronte un piccolo altare con una croce e un libro aperto e il cappello cardinalizio ai piedi. A destra il leone , sullo sondo un paesaggio con ponte diruto, in alto la Madonna circondata da quattro angeli in volo.
BibliografiaG. Baglione, Le vite de' pittori scultori e architetti dal pontificato di Gregorio XIII del 1572 in fino a' tempi di papa Urbano VIII nel 1642... p. 390 G. P. Bellori, Le vite de' pittori, scultori ed architetti moderni...Roma 1672, p. 315 C.C. Malvasia, La Felsina Pittrice, 1678, ed cons. 1841, I, p. 76 M. Oretti, Notizie dei Professori del disegno, cioè dei pittori, scultori ed architetti bolognesi e de' forestieri di quella scuola, Bologna Biblioteca dell'Archiginnasio, ms, senza data B. 125 III, p. 797 E. Basan, Dictionnaire des graveurs anciens et modernes depuis l'origine de la gravure, avec une noticedes principales estampes...Premiere partie (Seconde partie). Paris, 1767, p. 110. Gio.Gori Gandellini, Notizie istoriche degl'intagliatori. Opera di Gio. Gori Gandellini Sanese. Siena, presso Vincenzo Pazzini Carli e figli, 1771, I vol., p.230 J. Strutt, A bibliographical dictionary; containing an historical account of all the engravers , from the earliest period of the art of engraving to the present time; and a short list of their most esteemed works...V.I. London, 1785, p. 181 Heinecken, Dictionnaire des artistes, dont nous avons des estampes, avec une notice détaillèes de leurs aovrages gravé. Tome troisieme contenent les lettres Bla-Caz. A. Leipzig, chez Jean Gottlob Immanuel Breitkopf., 1789, p. 635, n. 45 J.P. Baverel F. Malpé, Notices sur les graveurs qui nous ont laissé des estampes marquées de monogrammes, chiffres, rébus...avec une description de leurs plus beaux ouvrages , Besancon 1807, p. 161 L. De Angelis, Notizie degli intagliatori con osservazioni critiche raccolte da vari scrittori ed aggiunte a Giovanni Gori Gandellini dal padre maestro Luigi De Angelis, Tomo settimo del proseguimento dell'opera fino ai nostri giorni, Siena 1810, p. 319, n. XXVIII. A. Bartsch, Le Peintre Graveur, Vienne 1818, XVIII vol., p.77, n. 76 A. Bolognini Amorini, Vite dei pittori bolognesi. parte quarta, 1843, pt. IV, p. 55 Le Blanc, Manuel de l'amateurd'estampes, contenant ...Tome premier, Paris, 1854, p. 600, n.69 Andresen, Handbuch fur kupferstichsammler oder Lexicon der Kupferstecher , ...Lipsia 1870, p. 240, n. 12 G. Moschini, Dell'incisione in Venezia. Memoria di Giannantonio Moschini, Venezia 1924, p. 39 A. De Witt, Reale Galleria degli Uffizi. Gabinetto dei disegni e delle stampe. La collezione delle stampe, Roma 1938, p. 49, n. 2933 E. Bodmer, "Die Entwicklung der Stechkunst des Agostino Carracci II" , Die Graphischen Kunste, 5, 1940, p. 46 C. A. Petrucci, L'incisione carraccesca, in "Bollettino d'arte", 1950, p. 137. M. Calvesi, V. Casale, Le incisioni dei Carracci, Catalogo mostra, Roma Calcografia Nazional, 1965, p. 38, n. 125 S. Ostrow, "Agotino Carracci" 5 vol. New York 1966, vol 4, p. 537, n. 40 G. Gaeta Bertelà (a cura di), Pinacoteca Nazionale di Bologna. Gabinetto disegni e stampe. Incisori bolognesi ed emiliani del sec. XVII., Bologna 1973, n. 195 A. M. Petrioli Tofani, Stampe italiane dalle origini all'ottocento, cat. mostra, firenze 1975, p. 57, n. 89 The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century. Edited by Diane De Grazia Bohlin, New York 1980, p. 118, n. 76 (77); R. Pallucchini, P. Rossi, Tintoretto. Le opere sacre e profane. Milano, 1982, 2 vol. , p. 222-223, n. 425. D. De Grazia, le stampe dei Carracci con i disegni , le incisioni, le copie e i dipinti connessi. catalogo Critico. edizione italiana riveduta e aumentata tradotta e curata da Antonio Boschetto. Bologna Alfa 1984 (National Gallery of art; Washington; Pinacoteca Nazionale, Bologna, p. 153, n. 146 (173) I. M. A. Chiari Moretto Wiel, Jacopo Tintoretto e i suoi incisori, catalogo della mostra, Milano 1994, p. 20, n. 2 The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century, Agostino Carracci. By Babette Bohn. New York, 1995, 39, 1, comm., p. 212, n. 3901.153 S1. M. Bury, The print in Italy, 1550 - 1620, London 2001, pp. 192-193, n. 130 R. Cristofori, Agostino Annibale e Ludovico Carracci, Le stampe della Biblioteca palatina di Parma, Bologna 2005, pp. 196 - 199, cat.110 - 110 d
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