959 (rep. 3/138) - Canale di Reno alle Moline

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Savini Giacomo (Bologna, 1768 - 1848 ca.)
Tecnica e supporto Penna acquerellata e matita nera
Datazione 1834
Misure (in mm) h x b 312x232
Iscrizioni Canale di Reno che da l'aqua / ai bagni delle Muline / 1834
Notizie storico-critiche Giacomo Savini fu un pittore bolognese attivo a cavallo del Sette e Ottocento. Scarse le notizie su di lui. Apprezzato paesaggista e vedutista sulla scia di Antonio Basoli, fu allievo di Vincenzo Martinelli. Fu noto per le decorazioni ad affresco a 360°, cioè su ogni parete della stanza in modo che il dipinto potesse svolgersi in continuità. Ha lavorato alla Certosa di Bologna dove ha collaborato con Flaminio Minozzi e Giovanni Putti, a Palazzo Salina Brazzetti, a Palazzo Angelelli, a S. Paolo in Monte e in molte case bolognesi. Per il resto l'immagine del Savini è affidata ai dipinti della Galleria Davia Bargellini, raccolti da Giuseppe Davia e alla serie di fogli conservati nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Ma il suo capolavoro è senza dubbio la "stanza a paese" dipinta per un altro Davia, il Marchese Virgilio, all'interno del suo palazzo, secondo un'usanza tipica locale. Nota è anche la sua attività di scenografo teatrale, soprattutto per il teatro di Castel San Pietro. Sul "Caffè di Petronio" comparve un articolo su di lui il 20 novembre 1840. Un altro breve profilo a firma di Paolo Zauli è stato pubblicato su la Strenna storica bolognese del 1980. Questo disegno fa parte di un gruppo di 26 esemplari (inv n. 941-967) legati dall'analogo soggetto. Si tratta di una serie di scorci di campagna di alcuni comuni appenninici del bolognese: Castel de' Britti, Pianoro, Sasso Marconi ecc... Probabimente il gruppo fu rilegato in album all'inizio del Novecento senza tener conto della numerazione presente sui fogli o della cronologia. Franca Varignana ha pertanto preferito smembrarlo per riordinare i fogli correttamente. Questa veduta, riconducibile ad una Bologna delle acque oggi perduta, si inserisce nella tradizione vedutistica del Basoli.
Iconografia Scorcio cittadino con un edifcio che sorge su un arcata sotto la quale si immerge un canale d'acqua
BibliografiaF. Varignana (a cura di), Le Collezioni della Cassa di Risparmio in Bologna - I disegni 3. dal paesaggio romantico alla veduta urbana, Bologna 1977.
Mostre
NotaSul verso: veduta di un giardino con alcune figura