4831 - Santa Maria Maddalena

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Cunego Domenico(Verona 1727 - Roma 1794)
Inventore Carracci Annibale (Bologna 1560- Roma 1609)
Luogo e anno di edizione (Roma 1773)
Tecnica e supporto Acquaforte
Misure foglio (in mm) 301 x 346
Misure battuta (in mm) (313 x 365)
Misure immagine (in mm) 265 x 345
Iscrizione incisa Annibale Carracci pinxit Dom. Cunego sculpsit Romae 1772 S. Maria Magdalene Haec Chrisit amore saucia, Ut perditis succurret, Stupenda poenitentiae Exempla Mundo proebuit E tabule Romae Burghesianis in aedibus asservata
Notizie storico-critiche La stampa di Domenico Cunego, il cui rame è tuttora conservato alla Calcografia Nazionale, fu realizzata nel 1772 da un dipinto di Annibale Carracci allora in Palazzo Borghese a Roma, da non confondersi con l'altra Maddalena Borghese oggi al Fitzwilliam Museum di Cambridge. Essa costituisce la tavola numero 29 del volume curato da Gavin Hamilton intitolato Schola Italica Picturae Sive Selectae Quaedam Summorum e Schola Italica Pictorum, Tabulae Aere Incisae Cura et Impensis Gavini Hamilton, Pictoris, pubblicato a Roma nel 1773 (tavola numero 27). Il volume che aveva lo scopo di presentare, come riportato nel frontespizio, "tabulae selectae... summorum e schola italica pictorum," da Michelangelo e Raffaello fino ai pittori del Seicento, comprendeva quaranta capolavori della pittura italiana tra il Cinque e il Seicento, incisi da Domenico Cunego e Giovanni Volpato. Esso riscosse un immediato successo in tutta Europa. Hamilton fu archeologo, pittore e mercante d'arte studiò a Roma tra il 1748 e il 1752 presso il classicista Agostino Masucci e vi si stabilì definitivamente nel 1756. La sua eclettica attività professionale fu segnata dalla passione per l'antichità. Strinse amicizia con Johan Joachim Winckelmann e Anton Raphael Mengs e, più tardi, con Antonio Canova, divenendo uno dei più importanti divulgatori del gusto neoclassico. Dal 1760, forte della sua buona cultura letteraria, lavorò a una serie di dipinti dedicati all'Iliade, che lo rese celebre a livello europeo. La serie, i cui singoli pezzi erano realizzati ognuno per un diverso committente, fu riprodotta nel suo insieme da Domenico Cunego in un album di incisioni, che si rivelò veicolo fondamentale per la diffusione della pittura di storia neoclassica. Intensissima fu anche la sua attività di mercante d'arte. Celebri opere d'arte italiana, conservate oggi in musei anglosassoni, come la Pala Anisdei di Raffaello (Londra, National Gallery) e la Vergine delle Rocce di Leonardo (Londra, National Gallery), raggiunsero, infatti, attraverso di lui il Regno Unito.
Iconografia
BibliografiaK. H. von Heineken, Dictionnaire des artistes, dont nous avons des estampes, avec une notice détaillèes de leurs aovrages gravé. Tome troisieme contenent les lettres Bla-Caz, A. Leipzig 1789, p. 667 L. De Angelis, Notizie degli intagliatori con osservazioni critiche raccolte da vari scrittori ed aggiunte a Giovanni Gori Gandellini dal padre maestro Luigi De Angelis, IX, Siena 1811, p.77, XVIII. Le Blanc, Manuel de l'amateur d'estampes, contenant ..., Paris 1856, II, p.75,n. 43 C. A. Petrucci, Catalogo generale delle stampe tratte dai rami incisi posseduti dalla Calcografia, Roma 1953, p. 299, n. 1000 E. Borea, G. Mariani, Annibale Carracci e i suoi incisori, cat. mostra, Roma 1986, p. 281
Mostre
Nota