4781 - Pietà con i santi Francesco e Maria Maddalena

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Incisore Aquila Pietro (Marsala 1630 ca.- Alcamo 1692)
Inventore Annibale Carracci (Bologna 1560- Roma 1609)
Luogo e anno di edizione Roma
Tecnica e supporto Acquaforte e bulino
Misure foglio (in mm) 489 x 334
Misure battuta (in mm)
Misure immagine (in mm) 460 x 324
Iscrizione incisa Si vendono da Vincenzo Billy alla Chiesa Nuova Al M Ill.re Sig.r mio Pad.ne ob.mo Il Sig.r cavaliere Gio: Lorenzo Bernini Se da lungi ammiravo la fama di V.S.M. Ill.re , qui di presenza non posso che ossequiare il suo nome , e così volendo dar al torchio un intaglio di opra del famosoAnibale Caracci non devo che tributarlo al suo merito, imploro perciò il suo patrocinio, come alla persona di V.S.M. Ill. re dedico la mia devotione. Roma D.V.S.M.Ill.re Aff.mo Ser.e Pietro Aquila
Notizie storico-critiche La tela oggi al Louvre, si trovava anticamente sull'altare della cappella Mattei in San Francesco a Ripa dove la descrivono tutte le fonti antiche (Mancini, Baglione, Bellori, Malvasia). Essa fu realizzata da Annibale e aiuti in un arco di tempo che va dal 1602 al 1607 circa. L'ante quem è costituito da una copia su rame di dimensioni ridotte, datata 1603 (Inghilterra, collezione Yarborough), che ritrae al posto di un San Francesco, Giuseppe d'Arimatea. E' quindi probabile, come supposto da Posner (1971, II, p. 61, n. 136), che la tela venisse iniziata attorno al 1602 e poi portata avanti con interruzioni e ripensamenti fino al 1607. La tela, molto nota, fu copiata da numerosi incisori. L'esemplare della Fondazione è, a giudicare dalla carta, piuttosto recente, inoltre l'abrasione di tutte le scritte dimostra che è un quarto stato, probabilmente ristampato ad opera della Calcografia Nazionale dove è tuttora conservato il rame. Pietro Aquila dopo una formazione pittorica compiuta con Pietro Novelli e quella incisoria con Pietro del Po e Francesco Negro, giunge a Roma dove diviene amico di Carlo Maratta e frequenta importanti personaggi del tempo, tra cui Bellori, Bernini oltre a diversi pontefici e prelati. Durante il soggiorno romano diviene autore di una copiosa produzione incisoria pressoché interamente dedicata alla stampa di riproduzione, tra cui si ricordano le Imagines Veteris ac Novi Testamenti che riproducono in 55 stampe di vario formato la cosiddetta Bibbia di Raffaello delle logge vaticane. COPIE DAL DIPINTO DI ANNIBALE C1. Filippo Carrocci (Roma XVII secolo). Acquaforte. C1. S1. In basso a sinistra: Anibal Carracci. I.; a destra: Filippo Carrocci. D.S. C1. S2. In basso a sinistra: Anibal Carracci. I.; a destra: Filippo Carrocci. D.S. /Gio Marco Paluzzi Formis Romae. C2. Pietro Aquila (Marsala 1650 - Alcamo 1692. Acquaforte e bulino C2. S1. Ante litteram C2. S2. Al M Ill.re Sig.r mio Pad.ne ob.mo Il Sig.r cavaliere Gio: Lorenzo Bernini/Se da lungi ammiravo la fama di V.S.M. Ill.re, qui di presenza non posso che ossequiare il suo nome, e così volendo dar al torchio un intaglio di opra del famoso Anibale / Caracci non devo che tributarlo al suo merito, imploro perciò il suo patrocinio, come alla persona di V.S.M. Ill. re dedico la mia devotione. Roma D.V.S.M.Ill.re Aff.mo Ser.e Pietro Aquila C2. S3. Come il secondo stato con l'aggiunta in basso a sinistra: Si vendono a S-. Igantio da Arnoldo V. Westerhout C2. S4. Come il secondo stato con l'abrasione del'indirizzo di "S-. Igantio da Arnoldo V. Westerhout" e la sostituzione con : Si vendono da Vincenzo Billy alla Chiesa Nuova (Bologna FCRB 4781) C2. S5. Tutte le scritte sono state abrase. Questo stato è repertoriato come S4 da Borea che non conosceva l'esemplare Inv. 4781 della Fondazione (FCRB 4823) C3. Fançois Godefroy (Rouen 1745 ca. _?). stampa attenta ai valori pittorici ed espressivi C4. Gillis Antoine Demarteau (Luttig 1750 - Parigi 1802). Testa della Maddalena C5. Augustin Legrand (Parigi - 1765 - 1815). Mano di Cristo C6. Charles Normand (Goyencourt 1765 - Parigi 1840). Incisone di contorno
Iconografia La Madonna col Cristo morto appoggiato alle gambe, circondata da San Fancesco, Santa Maria Maddalena due angioletti ai piedi del Cristo, che indicano rispettivamente le mani e i piedi di Cristo.
BibliografiaP. J. Mariette, Les grandes peintres. Notes manuscrites de P.J. Mariette, I Ecole d'Ialie, 1740 (ca.), ed. cons. Paris 1969, p. 421, n. 31 K. H. von Heineken, Dictionnaire des artistes, dont nous avons des estampes, avec une notice détaillèes de leurs aovrages gravé. Tome troisieme contenent les lettres Bla-Caz, A. Leipzig 1789, p. 658 L. De Angelis, Notizie degli intagliatori con osservazioni critiche raccolte da vari scrittori ed aggiunte a Giovanni Gori Gandellini dal padre maestro Luigi De Angelis, II, Siena 1808, p. 15 P. Zani, Encicloperdia metodica critico - ragionata delle Belle Arti, 18 voll., VIII, Parma 1821, p. 211, n.4 C. A. Petrucci, Catalogo generale delle stampe tratte dai rami incisi posseduti dalla Calcografia, Roma 1953, p. 333 D. Posner, Annibale Carracci. A study in the reform of italian painting around 1590, 2 vol, London -New York 1971, II, p.61 E. Borea, G. Mariani, Annibale Carracci e i suoi incisori, cat. mostra, Roma 1986, p. 234 D. Vasta, Appunti su Pietro Aquila incisore, in "Grafica d'Arte", anno XIX, , 2008, n.76, pp.18-30,
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