F31663 - Torso di giovinetto

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Martini Arturo (Treviso, 1889 - Milano, 1947)
Tecnica e supporto Bronzo a patina verde
Datazione 1929 ca.
Misure (in cm) h x b 87x35x21 (basamento incluso)
Iscrizioni
Notizie storico-critiche L'esemplare è stato probabilmente realizzato dal calco in terracotta del '29 (vedi catalogo ragionato) proveniente dall'antiquario Luigi Bellini di Firenze. Se ne conoscono anche altre versioni, anche in gesso, derivate da fusioni postume tutte autorizzate. Il Torso è una delle più straordinarie invenzione plastiche di Martini. Si tratta di un rilievo più simile ad un' impronta in cui per la prima volta viene privilegiata una parte del corpo astraendola dalla descrizione del tutto. Scrive a tal proposito lo stesso Martini: Per me il classico è questo: un giorno mi sono messo a fare una schiena [...] poi fu la rivelazione quando ho visto che tutti quei muscoli che avevo fatto non funzionavano più come tali, ma come una descrizione panoramica di un mondo, tra soste, montagne, avvallamenti: era diventata non più una schiena ma un avvenimento naturale".
Iconografia Torso di giovane uomo, senza braccia e senza gambe, visto di schiena.
BibliografiaF. Bellonzi, Arturo Martini, Roma 1975; G. Perocco, Arturo Martini - catalogo delle sculture e delle ceramiche, Vicenza 1966; G. Scarpa, Colloqui con Arturo Martini, Milano 1968; G. Vianello, N. Stringa, C. Gian Ferrari, Arturo Martini: catalogo ragionato delle sculture, Vicenza, 1998, p. 158; B. Buscaroli, Scultura - nuove acquisizioni, Bologna, 2007; N. Stringa (a cura di), Arturo Martini Creature. Il sogno della terracotta, Bologna 2013, p.107; L. Regano, in Antico e Moderno, Bologna 2014, pp. 256-257; C. Spadoni (a cura di), La seduzione dell'antico, Ravenna 2016, p. 164
MostreBologna 1980; Pietrasanta, 1981; Milano, 1983; Francoforte, 1984; Milano, 1985, 1986; Aosta, 1989; Parigi, Londra, 1991; Scultura - nuove acquisizioni (Bologna, 2007); La seduzione dell'antico (Ravenna 2016); Costruire il Novecento - Capolavori della collezione Giovanardi (Bologna, 2017)
Nota