F32096 - Bertoldino getta il forziere nella peschiera

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Rossi Antonio (Bologna, 1700 - 1753)
Tecnica e supporto Olio su tela
Datazione 1740 ca.
Misure (in cm) h x b 69x94
Iscrizioni
Notizie storico-critiche Forma un dittico con l'inventario n. F32097. I soggetti sono tratti dall’opera del cantimbanco bolognese Giulio Cesare Croce, Le piacevoli, e ridicolose semplicità di Bertoldino, figliuolo del già astuto, e accorto Bertoldo edita a Venezia nel 1610. Di Bertoldino, figlio sciocco di Bertoldo e della protettiva Marcolfa, il primo episodio illustra la dissipazione del tesoretto donato dal re. Bertoldino fraintende il gracidare delle rane e scaglia contro di loro, per farle tacere, una manciata di cento scudi; in un crescendo di collera lancia altre monete finché, in preda alla furia, getta nella peschiera lo stesso cofanetto, ottenendo solo la disperazione della madre. L’altro dipinto visualizza un’ulteriore balordaggine. Tornato a casa, lo stolto Bertodino “vede l’oca, che se ne stava in un cesto grande a covar l’ova, la fece levar su, e esso entrato nel detto cesto in atto di covare, e alla prima ruppe tutte l’ova…”. In entrambi i dipinti la figura di Bertoldino ricalca invenzioni di Giuseppe Maria Crespi (Roma, collezione Doria Pamphilj), divulgate dalle incisioni da questi realizzate in collaborazione con l’allievo Ludovico Mattioli.
Iconografia In primo piano, in piedi, un ragazzino, Bertoldino, con in mano un grande forziere nell'atto di gettarne il contenuto nel pozzo alle sua spalle. Intorno a lui stanno diversi personaggi.
BibliografiaA. Mazza, Felsina sempre pittrice - Acquisizioni d'arte e donazioni per la storia di Bologna (2014-2016), Bologna 2016, pp. 114-121 (con bibl. prec.);
MostreFelsina sempre pittrice (Bologna, 2016)
NotaCon cornice: 80x104 Esposto in permanenza al Museo della Storia di Bologna a Palazzo Pepoli.