M32522 - Insegna dell'oreficeria dello "Spirito Santo"

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Anonimo artigiano (XIX sec.)
Tecnica e supporto Legno intagliato e dipinto
Datazione prima metà XIX sec.
Misure (in cm) h x b
Iscrizioni
Notizie storico-critiche Attribuita anche all'oreficeria "dell'Aquila"che però non sembra corrispondere a questa iconografia più simile ad un colombo, simbolo dello Spirito Santo. Sappiamo anche dell'esistenza di un'oreficeria del "Colombo" la cui insegna tuttavia differisce anch'essa da questa qui conservata (cfr. Le botteghe degli orefici di Bologna e le loro insegne, 1911, manoscritto conservato presso la biblioteca dell'Archiginnasio). Queste insegne per tutto l'Otto e parte del Novecento hanno costellato le vie di Bologna, finendo col tempo per identificare non solo la bottega ma anche il luogo in cui si trovavano, diventando punti di riferimento imprescindibili soprattutto per chi non era in grado di leggere. Questo spiega la permanenza della stessa insegna anche in caso di cessione o di modifica dell'attività.
Tipologia Insegna di bottega - Scultura in legno raffigurante un colombo con le ali aperte
BibliografiaR. Scannavini (a cura di), Piazze e Mercati nel centro antico di Bologna, Bologna, 1993, p. 175; A. Molinari Pradelli, Bologna in vetrina, Bologna, 1994, p. 91;
Mostre
NotaLe insegne di antiche botteghe, molte delle quali oggi visibili nella sala della Forma Urbis nel Museo della Storia della città di Bologna in Palazzo Pepoli, giunsero nelle collezioni della Cassa di Risparmio in Bologna in seguito agli sventramenti di via Rizzoli d'inizio Novecento con conseguente esproprio di tante botteghe che lì avevano sede, soprattutto oreficerie. Nella biblioteca dell'Archiginnasio si conserva un volumetto manoscritto sulle "Botteghe degli orefici di Bologna e le loro insegne, dal 1812 al 1911" dove si ritrovano molte delle insegne qui conservate con i nomi dei relativi proprietari che si sono succeduti negli anni (Bibl. Arch. - B 4227)