M32521 - Insegna dell'oreficeria del Moro

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Anonimo Artigiano (XIX sec.)
Tecnica e supporto Legno intagliato e dipinto
Datazione Prima metà XIX sec.
Misure (in cm) h x b 38x26
Iscrizioni
Notizie storico-critiche Insegna di oreficeria forse appartenuta in precedenza ad una osteria. Questo si spiega in quanto queste insegne per tutto l'Otto e parte del Novecento hanno costellato le vie di Bologna, finendo col tempo per identificare, soprattutto per chi non era in grado di leggere, non solo la bottega ma anche il luogo in cui si trovavano, diventando pertanto inamovibili anche in caso di cessione o di modifica dell'attività. L'oreficeria del Moro è documentata dal 1823. Nel 1893 Ferdinando Veronesi la rileverà insieme alla bottega "della Botte". Oggi la gioielleria "Veronesi e figli" si trova in Piazza Maggiore, 4.
Tipologia Insegna di bottega - Testa di moro con labbra rosse.
BibliografiaLe botteghe degli orefici di Bologna e le loro insegne, 1911, manoscritto conservato presso la biblioteca dell'Archiginnasio (B 4227); R. Scannavini (a cura di), Piazze e Mercati nel centro antico di Bologna, Bologna, 1993, p. 173; A. Molinari Pradelli, Bologna in vetrina, Bologna, 1994, p. 111;
Mostre
NotaLe insegne di antiche botteghe, molte delle quali oggi visibili nella sala della Forma Urbis nel Museo della Storia della città di Bologna in Palazzo Pepoli, giunsero nelle collezioni della Cassa di Risparmio in Bologna in seguito agli sventramenti di via Rizzoli d'inizio Novecento con conseguente esproprio di tante botteghe che lì avevano sede, soprattutto oreficerie. Nella biblioteca dell'Archiginnasio si conserva un volumetto manoscritto sulle "Botteghe degli orefici di Bologna e le loro insegne, dal 1812 al 1911" dove si ritrovano molte delle insegne qui conservate con i nomi dei relativi proprietari che si sono succeduti negli anni (Bibl. Arch. - B 4227)