M22292 - Autoritratto come orologiaio

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Carracci Agostino (attr.) (Bologna, 1557 - Parma, 1602)
Tecnica e supporto Olio su tela
Datazione 1582-83 ca.
Misure (in cm) h x b 102x81
Iscrizioni
Notizie storico-critiche Nel 1997 Emilio Negro attribuisce questo dipinto ad Agostino. La vicenda controversa dell'attribuzione nasce da un'incoerenza descrittiva del Malvasia (vedi Coliva p.48). Risale al periodo giovanile in cui Agostino si dilettava in autoritratti. L'orologiaio forse vuole essere un riferimento simbolico al passare del tempo, un richiamo alla virtù della temperanza o alla brevità della vita. L'orologio che regge nella mano è un orologio da persona ovale simile a quelle di San Filippo Neri.
Iconografia Ritratto di giovane uomo ripreso frontalmente che, dietro un bancone, tiene sollevato un orologio. Alle sue spalle una mensola con alcuni strumenti di misurazione.
BibliografiaE. Negro, N. Roio, Pietro Faccini 1575/76 - 1602, Modena 1997, p. 21 (pubbl. con indicazione "ubicazione ignota"); B. Secci, in: Il ritratto. Identità e storia, Milano, 2001, p. 155; M. Minozzi, in: Le Collezioni d'Arte della Cassa di Risparmio in Bologna e della Banca Popolare dell'Adriatico, a cura di A. Coliva, Milano, 2005, p. 48 (con bibl. precedente); La voce di Hora - pubblicazione dell'associazione italiana cultori di orologeria antica, n. 27, 2009 (in cop.); Janello Torriani. Genio del Rinascimento, cat. della mostra a cura di C. Zanetti, Cremona 2016, pp. 147, 267; Janello Torriani. Genio del Rinascimento, guida della mostra, Cremona 2016, p. 45;
MostreIl ritratto. Identità e storia (Bologna, 2001); Janello Torriani. Genio del Rinascimento (Cremona, 2016-17);
NotaL'opera è esposta in permanenza al Museo della Storia di Bologna di Palazzo Pepoli.