F32222 - Le opere assistenziali: La carità

Immagine opera

Notizie storico artistiche

Autore Martini Arturo (Treviso, 1889 - Milano, 1947)
Tecnica e supporto Marmo bardiglio
Datazione 1937
Misure (in cm) h x b 263x118x60
Iscrizioni "martini" in basso a destra
Notizie storico-critiche In questo grande marmo Martini riprende il tema di una sua formella del 1926, "Il perdono - la carità", rispetto al quale la modifica più evidente riguarda il gesto della Carità che solleva il mantello sulla testa del viandante, creando uno riuscito stacco d'ombra tra le due figure. Sarà il primo passo verso la riflessione di Martini sul concetto di forma vuota. L'opera rappresenta un particolare tratto dal gigantesco altorilievo "La giustizia corporativa" che Martini esegue nel 1937 per il Palazzo di Giustizia di Milano. Dallo stesso gruppo scultoreo egli trarrà anche "Dedalo ed Icaro", anch'essa di proprietà delle Collezioni d'Arte della Fondazione Carisbo, esposta a Casa Saraceni proprio al fianco della sua "sorella" maggiore. Sono entrambe due delle rare opere in marmo, materiale al quale, com'è noto, Martini giunge tardi dopo essersi dedicato a lungo al ciclo delle grandi terrecotte.
Iconografia Figura di donna seduta, la Carità, nell'atto di coprire con un mantello un viandante addormentato che tiene la testa appoggiata sulle sue ginocchia. Poco più in basso un cane anch'esso addormentato.
BibliografiaBibliografia completa in: G. Vianello, N. Stringa, C. Gian Ferrari, Arturo Martini: catalogo ragionato delle sculture, Vicenza, 1998, p. 300; V. Coen, Una fondazione per l'arte - recenti acquisizioni, Bologna, 2004; B. Buscaroli, Scultura - nuove acquisizioni, Bologna, 2007; N. Stringa (a cura di), Arturo Martini Creature. Il sogno della terracotta, Bologna 2013, p.105; L. Regano, in Antico e Moderno, Bologna 2014, pp. 262-265;
MostreRoma, 1939; Treviso, 1967; Una Fondazione per l'Arte - Recenti acquisizioni 2002-2004 (Bologna, 2004); Scultura - nuove acquisizioni (Bologna, 2007)
NotaIn esposizione permanente presso la sede della Fondazione Carisbo, in via Farini 15.